Ricci contro la Regione: "Risarcimenti ai bagnini coi soldi dei bagnini"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Pesaro, 22 aprile 2015 – A poche settimane dall’avvio della stagione turistica la Regione taglia i soldi per i ripascimenti delle spiagge, per destinarli, in parte, a chi ha subito i danni delle mareggiate di febbraio. La mossa ha fatto imbufalire i bagnini, ma ancor più il sindaco Ricci e l’assessore Biancani, che con l’acqua alla gola, si sono visti costretti ad attingere 100mila euro dal fondo di riserva. «La Regione ha lasciato i Comuni in braghe di tela – sostiene il sindaco -. E adesso, pur di garantire ai pesaresi la possibilità di andare al mare, dobbiamo pensarci noi. Per una competenza non nostra. Così, in una corsa contro il tempo, in giunta abbiamo deciso di stanziare 100mila euro per i ripascimenti, altrimenti gli stabilimenti balneari non aprono».

Per loro (ma è anche la tesi di Confartigianato e Cna), si tratta di una manovra elettorale di Spacca, che rischia di diventare un boomerang. «Facendo una stima approssimativa – sottolineano le associazioni – si calcola che ad ogni bagnino toccherebbero poco più di 400 euro a testa. Un’elemosina dal chiaro sapore elettorale che rispediamo al mittente visto che quei 750 mila euro destinati al risarcimento dei danni delle mareggiate, in realtà non sono altro che le risorse sottratte al ripascimento, che chiediamo vengano restituite. Inoltre per il ripascimento devono essere corretti i criteri di assegnazione, in quanto non è stato utilizzato il solito metodo che prende in considerazione la lunghezza del litorale. C’è stata una semplice suddivisione numerica tra i 20 Comuni interessati. Stando ad un conteggio fatto, a Pesaro e Fano andrebbero circa 46 mila euro, una cifra irrisoria, nemmeno un terzo di quello che realmente servirebbe per un intervento minimo di ripascimento».

«La decisione di Spacca è stata totalmente unilaterale – dice l’assessore Biancani –. Non siamo di certo contrari al fatto che gli stabilimenti ricevano fondi. Ma è sbagliato il metodo: da una parte si dà, dall’altra si toglie». Lo scorso anno, per i ripascimenti, il Comune aveva ricevuto dalla Regione 176mila euro. Una cifra messa a bilancio anche nel 2015, progettazione compresa, ma ora ne arriveranno solo 46.000. «E pensare che stiamo portando avanti un sistema innovativo che prevede il prelievo di sabbia direttamente dal mare, senza utilizzare quella proveniente dalle cave. Il 27 aprile era pronta la Conferenza dei servizi per l’approvazione e la partenza immediata dei lavori. Ma la scelta della Regione stravolge tutto». Biancani conta di partire ugualmente con la gara. E annuncia che si cercherà di appaltare i lavori per quattro concessioni che altrimenti non riuscirebbero a fare la stagione, una a ponente, le altre Sottomonte. «Una scelta che è stata condivisa con tutti». Immediata replica dell’assessore regionale Paola Giorgi: «Mai lette tante eresie raggruppate in poche righe come quelle scritte da Ricci. Noi andiamo in soccorso alle imprese turistiche con 750 mila euro e lui protesta. Diamo fondi per la difesa della costa stanziando un milione di euro e lui protesta. E Pesaro ha appena ottenuto 90 mila euro straordinari».



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