Ricci: «Pesaro meno provinciale e brontolona»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Pesaro, 30 dicembre 2014 – Più ambiziosa e meno provinciale. Sono le caratteristiche che sogna il sindaco Matteo Ricci per Pesaro. E che Pesaro secondo lui debba contare di più in Regione, non lo nasconde. Tanto che parte da due progetti fondamentali nel 2015. Una è l’unione dei Comuni, l’altra è la macroregione. «Pesaro – dice il sindaco -, con l’unione dei Comuni Marchignola, diventerà più grande di Ancona. E’ ora quindi di smetterla di essere considerati terra di confine, dobbiamo contare di più». Anche in riferimento al trattamento riservato a Pesaro dal presidente di Regione Gian Mario Spacca, che con Ricci non ha mai avuto feeling. «Per quanto riguarda le macroregioni, io ho proposto l’Umbria – continua il sindaco – perché credo che sia una regione piccola e più simile alle Marche. Può andar bene anche l’Emilia-Romagna. Certo è che non c’entriamo nulla con l’Abruzzo. Ma l’importante – insiste Ricci – è che prendiamo in mano la situazione e decidiamo cosa fare, senza subire i cambiamenti. E, soprattutto, che le Marche restino unite». Niente secessione verso la Romagna, dunque

E’ stato, comunque, un 2014 di soddisfazione, per Ricci, se si guarda indietro in questi sei mesi in Comune. «Sia perché ho stravinto le primarie – dice – sia perché abbiamo stravinto le elezioni: non è certo semplice essere il secondo sindaco più votato d’Italia». E accompagnato solamente da due assessori, Belloni e Briglia, ha convocato la stampa per la conferenza di fine anno ai Musei civici “perché abbiano sin da subito puntato sulla bellezza”. A dimostrazione, porta l’esempio dell’ordinanza firmata per eliminare la sosta proprio davanti ai Musei civici. E’ stato l’anno della vivacità, inoltre, con l’apertura di diversi locali in centro, “perché una città vivace è anche più sicura”. Ci sono cose da rivedere, certo, come la sanità: «Spero che la Regioni aggredisca i problemi che ci sono, come quello della mobilità passiva», ma anche quello dei tagli agli enti locali: «L’unica delusione del 2014 è il governo che taglia comunque risorse». E ammetterlo, per lui che è un sostenitore sfegatato di Renzi, è un colpo al cuore. Ma il 2015 vedrà grandi risultati, promette Ricci, oltre all’unione dei Comuni: «Verrà realizzata la Fondazione unica per la cultura, verranno eliminate gran parte delle poltrone nelle società pubbliche e partecipate, sarà l’anno in cui i progetti del nuovo casellino verranno finalmente approvati». Ma soprattutto, sarà l’anno, secondo Ricci, in cui «Pesaro dovrà smettere di essere brontolona e provinciale, ma dovrà essere ambiziosa». E se le classifiche di Italia Oggi e de Il Sole 24Ore danno la provincia di Pesaro e Urbino in discesa per quanto riguarda la qualità della vita, lui abbozza: “Le classifiche vanno prese con le pinze. E poi chi ha mai parlato di provincia felice?”, dimenticando, forse, il Festival della Felicità organizzato quando era presidente della Provincia.

di Margherita Giacchi



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