Richiami ad orologeria disinnescati dalla Forestale: salvate centinaia di quaglie

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Ancona, 13 settembre 2014 – L’eccezionale apertura anticipata della caccia alla quaglia, prevista oggi dal calendario venatorio, durante il picco di migrazione degli uccelli, è stata una ghiotta occasione per alcuni bracconieri delle province di Ascoli Piceno, Fermo e Ancona che nella notte hanno installato otto richiami elettronici per attirare e abbattere illegalmente gli uccelli.

In questo periodo migliaia di quaglie sono in migrazione verso le coste nordafricane, e ogni dispositivo illecito può attirare centinaia di animali che si posano per cercare cibo e riprendere le forze per proseguire il viaggio.

Consapevoli della rischio che ciò potesse avvenire, i nuclei antibracconaggio del Corpo forestale dello Stato sono entrati in azione nella notte di oggi, individuando 8 richiami illegali installati nei territori delle province di Ascoli Piceno, Fermo ed Ancona. Alcuni di questi richiami sono particolarmente sofisticati, dotati di timer che ne regolano l’accensione durante le ore notturne, collocati su alberi o all’interno di recinzioni, e in alcuni casi corazzati dentro scatole metalliche chiuse con lucchetti.

I dispositivi illeciti sono stati rimossi dagli agenti del Corpo forestale dello Stato prima dell’inizio della caccia, salvando così centinaia di animali che sarebbero stati illecitamente abbattuti dai bracconieri.

Gli agenti delle stazioni forestali di Fermo, San Benedetto, Ascoli Piceno, Montefortino, Castignano, Ancona, Senigallia e Sirolo, hanno denunciato il fatto alla competente Autorità Giudiziaria, e hanno avviato le indagini per individuare i responsabili delle attività illecite, identificando numerosi cacciatori trovati vicino ai dispositivi.



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