Richiedente asilo entra nel locale: ubriaco, infastidisce le clienti

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Senigallia, 13 gennaio 2015 – Ubriaco, crea un vero e proprio pandemonio all’interno del bar ristorante ‘Manigoldo’ in piazza Simoncelli, prima di essere arrestato a fatica dalla polizia. Protagonista del movimentato episodio il giovane iracheno M. H. richiedente asilo politico come rifugiato.

L’altra notte l’iracheno già ‘alticcio’ entrato nel locale dove si trovavano numerosi clienti e si è avvicinato al bancone ordinando una bevanda alcolica; quindi con atteggiamento aggressivo, ha richiesto al barista un’altro drink a base di alcol.

Ormai in pieno stato di ebrezza, lo straniero si è lasciato andare anche ad alcuni apprezzamenti anche pesanti nei confronti di ragazze che erano nel bar; poi ha fatto cadere a terra diversi oggetti che si trovavano esposti nel locale. Il titolare a quel punto è intervenuto riprendendo l’iracheno che per tutta risposta ha iniziato ad inveirgli contro. In aiuto dal titolare, che nel frattempo aveva chiamato la polizia, è arrivato un cliente, ma anche lui è stato aggredito e strattonato. Comprensibile lo stato di paura che hanno vissuto per lunghi minuti i clienti del ‘Manigoldo’, temendo che la situazione potesse degenerare.

Alla fine l’extracomunitario si è allontanato dal bar senza pagare le consumazioni. Gli agenti di una volante lo hanno fermato poco dopo e l’iracheno non ha trovato di meglio da fare che inveire contro i poliziotti che gli avevano chiesto i documenti, cercando di defilarsi. Bloccato, l’esagitato ha iniziato a colpire con calci e pugni gli agenti, che comunque dopo una breve colluttazione sono riusciti ad immobilizzarlo. Il richiedente asilo è stato arrestato per le violenze e minacce, nonché le lesioni nei confronti degli agenti. Nei suoi confronti e’ anche scattata una sanzione per lo stato di ubriachezza nel quale si trovava. Ieri mattina nel processo per direttissima, il giudice del Tribunale di Ancona ha convalidato l’arresto ed ha condannato l’imputato ad otto mesi di reclusione. Ma l’iracheno dopo la sentenza è stato rimesso in libertà.

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