Ricorso al Tas: Lorenzo sfida Rossi e anche la Yamaha

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Tavullia (Pesaro e Urbino), 3 novembre 2015 – A Tavullia sono stati tutta la giornata di martedì con il fiato sospeso. Non tanto per l’annunciato ‘mezzogiorno di fuoco’ con doppio maxi schermo di domenica prossima. Ma soprattutto per il pronunciamento del Tas di Losanna che è atteso di ora in ora. Oggi potrebbe essere la giornata decisiva.

L’obiettivo reale è ottenere una sospensiva della penalizzazione subita da Valentino Rossi dopo lo scontro e successiva caduta di Marquez a Sepang. C’era ottimismo a Tavullia. Dove, però, non avevano messo in conto la discesa in campo di Jorge Lorenzo.

Da rivale in pista a rivale nelle auto giudiziarie. Infatti i legali del pilota di Maiorca Jorge Lorenzo hanno presentato il primo novembre una richiesta di partecipazione al procedimento avviato da Valentino Rossi contro la decisione della Federazione motoristica internazionale. Ma nel pomeriggio di martedì il Tribunale arbitrale dello Sport di Losanna ha respinto la richiesta: «Il Tas ha informato le parti che la richiesta di Lorenzo è stata respinta – afferma una nota –. Di conseguenza, l’arbitrato continuerà tra Valentino Rossi e solo la Fim».

A seguire un comunicato dei legali di Lorenzo: «Il proposito è stato dal primo momento quello di informare il Tas della presenza di una terza parte che potesse uscire pregiudicata dalla decisione finale dell’arbitrato. Jorge è un pilota che sta lottando per il Mondiale con fair play e con un comportamento esemplare sulla pista, per questo si è voluto far presente al Tas che questo procedimento potrebbe compromettere le possibilità di Jorge come candidato al titolo. La risoluzione del Tas ha respinto – prosgue la nota – la presenza di Jorge come parte del processo, però in cambio ha accettato tutte le informazioni addizionali presentate dai suoi avvocati, come parte del procedimento».

A seguire le parole di Albert Valera (dal sito di Sky Sport), rappresentante di Jorge Lorenzo: «Era un obbligo morale informare il Tas della situazione di Jorge come parte interessata in tutto il processo. Sapevamo che difficilmente ci avrebbero fatto far parte del procedimento vista l’eccezionalità del caso. Volevamo però far arrivare delle informazioni addizionali che potessero aiutare l’arbitro unico a prendere la migliore decisione possibile. In nessun caso presenteremo ricorso».

Pochi minuti dopo arriva la presa di distanza di William Favero, responsabile della comunicazione Yamaha: «Ci dissociamo e non comprendiamo come mai Jorge abbia provato ad inserirsi per la seconda volta in una vicenda non sua. Non comprendiamo – scrive sui social – come possa considerarsi parte lesa nei fatti che hanno riguardato Rossi e Marquez. Siamo dispiaciuti che anche questa volta Jorge abbia preso un’iniziativa senza avvisarci, cosa che invece Rossi ha fatto prima di intraprendere il suo percorso al Tas».

Difficile dire come tutto questo movimento di Jorge Lorenzo possa pesare sulla decisione del Tas e in particolare sulla possibilità che il tribunale di Losanna dia la sospensiva sulla penalità inflitta a Valentino Rossi, rinviando la decisione mel merito a dopo la gara di Valencia. Rendendo poi di fatto quasi superflua la decisione definitiva (la penalizzazione andrebbe, in quel caso, scontata nel prossimo campionato mondiale).

E’ evidente che l’obiettivo è il far emergere che l’eventuale accettazione delle richieste di Valentino Rossi danneggia qualcun altro. Proprio quello che agli ottimisti di Tavullia, pronti a celebrare una vittoria (indiretta) di Valentino Rossi, non serviva. E forse non s’apettavano.

Non se lo aspettava nemmeno la Yamaha, che nell’anno del trionfo (ha già vinto il titolo mondiale costruttori e piloti) si vede coinvolta in una battaglia legale tra i suoi due piloti che comunque lascerà strascichi sul prossimo anno. Non è un caso che si parla di Lorenzo in uscita, nonostante il contratto già firmato.

di Luigi Luminati

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