Riecco la banda del buco, smurata la cassaforte all’Asur

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 8 aprile 2015 - HANNO approfittato delle festività pasquali per agire indisturbatamente smurando in tutta tranquillità la cassaforte situata all’interno del Distretto Asl numero 7 di via Ricci, al civico 9, di Collemarino. I ladri sono riusciti ad entrare dopo aver forzato la porta di ingresso. Pochi colpi, forse aiutandosi con uno scalpello o un piede di porco, ed ecco che la porta antipanico si è aperta. Una volta all’interno, si sono diretti agli sportelli della cassa ticket.

QUI, invece di forzare un’altra porta che dà accesso agli ambienti, sono saliti sulle mensolette di appoggio che si trovano davanti ai vetri che separano i cassieri dai clienti e quindi hanno scavalcato lo sportello, alto poco più di due metri. Successivamente sono andati verso la cassaforte, situata nella stanza adiacente e, a colpi di mazzetta o di piccone, hanno iniziato ad abbattere la colonna all’interno della quale la cassaforte era stata murata.

Un lavoro durato non meno di una ventina di minuti. Una volta riuscita a sfilarla dal muro, hanno quindi recuperato gli ‘attrezzi’ e se ne sono andati portando con loro la cassaforte, aperta poi probabilmente con calma in un luogo più ‘sicuro’. All’interno si stima ci fossero circa 3.000 euro. Nessuna traccia dei ladri che potrebbero essere identificati come gli stessi della ‘banda del buco’ non tanto per il modus operandi utilizzato per entrare, quanto quello impiegato per portare via il bottino.

Purtroppo, al momento, non vi sono testimoni né riprese video che possano aiutare le indagini avviate dai carabinieri della locale Stazione, intervenuti ieri mattina sul posto al momento della scoperta fatta dai dipendenti Asur. Andando via, i ladri hanno inoltre richiuso la porta d’ingresso probabilmente per prendere tempo e non lasciar dietro di loro alcun tipo di sospetto nel caso in cui qualche automobilista o passante fosse passato nelle vicinanze. Anche in questo caso come in altri i ladri, che probabilmente avevano anche un ‘palo’ all’esterno, sapevano esattamente dove andare a colpire e dove si trovava con esattezza la cassaforte. Forse un sopralluogo effettuato prima come finti pazienti o probabilmente, ma resta l’ipotesi meno certa, sono andati a tentativi centrando però l’obiettivo al primo colpo. Perché non hanno provato anche in altri uffici? La soglia d’attenzione adesso si alza ancor di più da parte delle forze dell’ordine per cercare di arrivare alla banda ed evitare che vengano commessi altri colpi.



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