Rifiuti tossici della Val D’Agri, Legambiente: "Rischio anche per il Piceno?"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ascoli, 3 aprile 2016 – Legambiente Ascoli interviene sulla recente inchiesta della magistratura di Potenza sul Centro Oli della Val D’Agri (Cova) in Basilicata, che ha portato alle clamorose dimissioni del ministro Guidi.

«E’ necessario approfondire – scrive Legambiente in una sua nota – la destinazione finale dei reflui prodotti dal Centro Oli Val D’Agri i quali, in base a quanto rivelato, dopo essere stati manomessi mescolandoli con altre sostanze, e dunque declassificati, venivano smaltiti nei depuratori di mezza Italia, tra cui a quanto pare anche un depuratore situato ad Ascoli.

Di fronte a una notizia così grave, è necessario che gli amministratori e le forze politiche locali interpellino immediatamente gli organi competenti per sapere e informare la cittadinanza su quale sarebbe la destinazione finale collocata nel nostro territorio di questi rifiuti liquidi pericolosi e tossico-nocivi. Il nostro territorio, dopo aver subito per decenni l’inquinamento della Sgl Carbon, non può e non deve tollerare un traffico di rifiuti liquidi di questo genere. Se tutto fosse confermato, significherebbe che, oltre al “normale” inquinamento già prodotto dalle piattaforme petrolifere in mare, il nostro territorio viene anche utilizzato per smaltire i prodotti di scarto inquinanti delle raffinerie della Val D’Agri nel Tronto».

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