Risponde all’appello su Facebook e si fa prete

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Ancona, 17 novembre 2014 - Aveva lanciato un appello su Facebook per svegliare i giovani di tutto Italia: «Possibile che nessuno di voi abbia voglia di conoscere meglio Gesù?». Alla domanda-provocazione di don Paolo Razzauti, rettore del seminario di Livorno, ha risposto un ragazzo di Ancona che ha scelto di tentare questa strada e ora è uno dei quattro ospiti – cioè in prova – al «Girolamo Gavi». Parte da qui, da questo appello su Facebook, il messaggio di apertura del luogo di studio e di formazione per tanti giovani che aspirano a diventare sacerdoti. Un luogo, il seminario livornese, che la prossima settimana sarà al centro di numerosi eventi presentati dal vescovo monsignor Simone Giusti e dal rettore don Paolo Razzauti.

«Non siamo degli ufo – dice don Paolo – ma i ragazzi seminaristi sono persone normali che hanno fatto una scelta precisa e piena di sacrifici». Come ha chiarito il vescovo: «Chi entra in seminario deve impegnarsi molto perchè la vita è disciplina e impegno. Un po’ come succede in Accademia, o alla Normale. Si garantisce una casa sicura, uno stipendio certo ma questo non deve essere un rifugio. Ci vuole una grande motivazione». Come ha avuto Ramon Guidetti, 39 anni, che sabato prossimo sarà ordinato diacono. Figlio di genitori non credenti, Ramon ha iniziato a frequentare la parrocchia di Borgo Cappuccini affascianto dalla figura di San Francesco. «Ho fatto una prima esperienza in convento con i frati – racconta Ramon – poi però mi sono allontanato perché non credevo fosse il modo migliore per avvinarmi a Dio».

Ecco che ha trovato lavoro a Firenze in un grande albergo di lusso a cinque stelle, aveva 32 anni. «Mi piaceva molto quello che facevo – ricorda – ma la spinta interiore ad avvicinarmi a Dio era molto forte. Così, con l’aiuto di alcuni sacerdoti, ho seguito la mia vocazione sacerdotale». Ramon presta servizio alla Caritas, a contatto con i poveri «perché noi dobbiamo sporcarci le mani, servire il prossimo. E’ un’esperienza molto importante e andrò avanti». Così sabato prossimo Ramon, livornese doc, dirà «sì» al vescovo e al celibato «si fa sul serio». E dagli occhi azzurri che brillano, si capisce che è davvero una scelta di vita, alla soglia dei quarant’anni, inseguita con tenacia e determinazione.



 

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