«Ritiro anche a gennaio, due rinforzi e più autocontrollo: la ricetta per uscire dalla crisi»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ascoli, 22 dicembre 2015 – «Voglio rassicurare i tifosi che dall’imminente calciomercato arriveranno almeno due rinforzi. Non ci siamo tirati indietro questa estate e non lo faremo adesso. Tuttavia resto convinto del fatto che il problema principale non sia la qualità dell’organico ma lo spirito con cui i giocatori scendono in campo e affrontano le partite». Tra Bellini e l’Italia c’è un oceano di mezzo ma il presidente è come se fosse all’ombra delle Cento Torri: «Mi sento con i dirigenti praticamente una volta al giorno – spiega – e sono informato su tutto. Le partite le seguo in tv, non mi sono perso un minuto. Insomma, ho ben chiaro il quadro della situazione e a inizio febbraio tornerò in città. Sono molto fiducioso di trovare una situazione di classifica diversa».

Presidente, fa piacere sentirla ottimista, ma al momento i motivi per esserlo sono pochi, non crede?

«Sì ma nel calcio ci sta. Può capitare di vivere questi momenti. L’importante è saperli vivere, perché il rischio principale è mettere ulteriore pressione e insicurezza ai giocatori. Questo, poi, può diventare un problema ancor più grande».

E la città per lei come sta vivendo il momento negativo?

«La tifoseria come al solito è fantastica, solo che si sta lasciando prendere troppo dall’agitazione e dall’avvilimento. Invece dovremmo stare tutti più calmi. Ripeto, ci sono dei problemi ed è evidente. Ma innanzitutto lo spogliatoio deve ritrovare fiducia e serenità. Poi quando si aprirà il mercato cercheremo di cedere chi non ha spazio per ingaggiare, come dicevo, almeno due giocatori. Infine chiederemo se c’è qualcuno che vuole essere ceduto e lo accontenteremo. Però, secondo me, nessuno ci farà questa richiesta».

Andiamo con ordine: qual è la ricetta per far ritrovare fiducia al gruppo?

«Il ritiro. Che non è un provvedimento punitivo ma proprio un modo per far stare i ragazzi tra loro, come è successo prima della Ternana. Credo ci sia ancora bisogno: per questo Mangia e gli altri sono partiti prima per Livorno. Dopo la trasferta in Toscana resteranno ancora in ritiro fino alla sfida con lo Spezia. Poi trascorreranno qualche giorno in famiglia e prima della gara d’esordio del 2016 torneranno in ritiro. Sono convinto che sia fondamentale per ritrovarsi e tornare a fare punti».

Capitolo mercato: come pensate di intervenire?

«I due acquisti sicuri saranno un centrocampista centrale e un terzino sinistro. Solo dopo queste operazioni valuteremo eventuali altre situazioni, ma al momento non c’è nessuna ‘lista’ in uscita. Mengoni, ad esempio, è importante per noi e resterà qui, come Cacia. Poi sono d’accordo con Battista (Faraotti ndr) nel dire che chi non è disposto a lottare non potrà far parte del gruppo. Infine c’è un’ultima questione che è quella delle ammonizioni. Ne prendiamo troppe. Già abbiamo problemi fisici e stiamo cercando di capirne l’origine, se poi ci facciamo anche squalificare allora per l’allenatore diventa impossibile schierare sempre la stessa formazione. Mi aspetto che i giocatori stiano più attenti e abbiano autocontrollo».

Gigi Mancini

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