Ritrovato un raro esemplare di gru cenerina dalla Forestale di Matelica

329496_IMG20160424183059_ralf

Il Borghigiano il blog di Fabriano e delle Marche-

Un rarissimo esemplare di gru cenerina è stato soccorso e recuperato nei giorni scorsi dagli agenti del Corpo Forestale dello Stato – Comando di Matelica.

Il grosso uccello, alto 1,20 metri e con un’apertura alare di oltre 2,50 metri, è stato rinvenuto da alcune persone nei pressi della Palude di Colfiorito e da questi poi consegnato agli agenti della Forestale.

L’animale si trovava in un evidente stato di debilitazione fisica e per questo i forestali hanno provveduto a ricoverarlo alla Clinica veterinaria universitaria di Matelica, dove l’uccello è stato visitato e gli è stata riscontrata una grave intossicazione. Probabilmente la gru, che si ciba di tuberi e bulbi di piante acquatiche, di germogli, ma anche di piccoli animali, ha ingerito delle forti concentrazioni di diserbanti ed erbicidi, purtroppo ancora ammessi ed usati massicciamente in agricoltura. E’ possibile anche che l’uccello abbia ingerito involontariamente dei pallini da caccia e che quindi ora sia affetto da “saturnismo”, una gravissima intossicazione da piombo, che purtroppo miete moltissime vittime tra le specie di uccelli che vivono in ambienti acquatici e palustri.

Ora la gru cenerina verrà curata e tenuta in osservazione presso la Clinica veterinaria di Matelica, che costituisce una vera eccellenza in questo campo per le Marche e se le sue condizioni miglioreranno, verrà liberata in un’area umida protetta.

Il ritrovamento della gru cenerina nelle Marche ed in Italia rappresenta quindi un evento eccezionale, in quanto si tratta di una specie molto rara e solo di passo nel nostro Paese, inserita nella Lista Rossa dei vertebrati italiani e tra le 6 specie estintesi in Italia. Il fatto poi che questa gru sia stata rinvenuta in primavera presso la Palude di Colfiorito, in un habitat quindi idoneo alla nidificazione, potrebbe anche far pensare che questo esemplare non fosse solo di passo, ma che stesse cercando un sito idoneo per nidificare, un evento questo eccezionale, visto che questa specie non nidifica in Italia dai primi del ‘900!

da Danilo Baldini
Delegato responsabile della LAC per le Marche

Notizia riferita da Vivere Camerino 

Precedente Il Borghigiano - Di chi è il compleanno?..... Successivo Incendio a Coldellanoce, fiamme e fumo nella rimessa agricola