Ruba e imbratta Gesù bambino. Studentessa fabrianese 22enne nei guai

IL BORGHIGIANO FABRIANO
presepe perugia
La statua del presepe era nel balcone del suo amico
FABRIANO IN COPPIA con un amico, lui pure residente per motivi di studio a Perugia, avrebbe rubato la statua di Gesù Bambino dal presepe allestito sotto la loggia del duomo di piazza IV Novembre nel capoluogo umbro. Una 22enne fabrianese assieme ad un napoletano di un anno più grande è stata denunciata a piede libero dai carabinieri perugini per furto aggravato in merito all’episodio avvenuto nella notte tra il 3 e il 4 gennaio. Dopo giorni di indagine anche attraverso alcuni sopralluoghi sul posto e nelle aree immediatamente limitrofe, i militari della compagnia umbra hanno rinvenuto il Bambinello nell’appartamento in cui vive il giovane campano. LO HANNO ritrovato sul terrazzo, avvolto in una coperta, ma imbrattato con alcune scritte effettuate con ogni probabilità con un pennarello. Nessun messaggio a sfondo religioso sulla statuina che secondo gli inquirenti sarebbe stata comunque derisa. Secondo la ricostruzione degli investigatori la statua del presepe, una donazione della Caritas di Deruta alla Diocesi perugina, è stata materialmente presa dalla studentessa fabrianese di biologia che dopo avere scavalcato la transenna l’avrebbe passata all’amico a sua volta impegnato subito dopo a nasconderla sotto il giubbotto fuggendo verso via Maestà delle Volte. I presunti autori del furto sono stati individuati grazie alle telecamere di videosorveglianza che hanno permesso di immortalare quanto accaduto, almeno in forma parziale, e dare così una svolta alle indagini. I carabinieri hanno provveduto a sequestrare la piccola statua del presepe sulla quale nelle prossime ore verranno effettuati esami specifici alla ricerca di ulteriori elementi che possano rafforzare la tesi degli inquirenti. Resta da capire quale sia il motivo che abbia spinto i due giovani ad effettuare un simile gesto. Di sicuro il valore economico della statua decisamente limitato non è di quelli che possano far pensare ad un’azione mirata ad ottenere chissà quale profitto in denaro per un’eventuale cessione a terzi dell’oggetto che, peraltro, non è avvenuta. Possibile, allora, che si sia trattato di una ragazzata fine a se stessa di quelle che a volte i giovani in preda alla noia o alla routine organizzano in pochi minuti per cercare di svoltare’ la serata senza pensare alle conseguenze di un gesto decisamente censurabile.
FONTE IL RESTO DEL CARLINO FABRIANO
Alessandro Di Marco
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