Rumori e parole in arabo, due sconosciuti alla porta: terrore prima di cena

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 4 febbraio 2016 – Momenti di terrore. Sono quelli vissuti da una donna di Ancona che ieri sera, intorno alle 20.45, stava per cominciare a cenare nel suo appartamento di via Cialdini. Ma le è passata la fame. Ha sentito scricchiolii e tonfi provenienti dalla porta di ingresso. Insospettita, senza far rumore, si è avvicinata al portone: i colpi al legno diventavano sempre più chiari e forti, come se qualcuno stesse forzando la blindatura con un oggetto metallico. Guardando dallo spioncino la donna ha scorto la sagoma di due sconosciuti, due uomini, che parlando in arabo armeggiavano proprio di fronte al suo ingresso.

Impaurita, ha chiamato immediatamente il 113 chiedendo l’intervento della polizia e comunicando quanto stava avvenendo fuori dal suo appartamento. L’operatore della Sala Operativa, allertate tutte le Volanti, è restato in contatto telefonico con la donna, rassicurandola e invitandola a non riagganciare e di non fare alcun rumore per non mettere in allarme i due malviventi.

Le “Pantere” delle Volanti sono arrivate di soppiatto, a sirene spente. Il portone di ingresso dello stabile era stato lasciato aperto con lo zerbino frapposto tra la porta e il montante: sicuramente una mossa dei malviventi che volevano assicurarsi un’immediata via di fuga dopo il colpo.

Raggiunto il terzo piano, i poliziotti hanno sorpreso un individuo che tentava inutilmente una fuga lungo le scale del palazzo. Vistosi con le spalle al muro, privo di vie di fuga, l’uomo ha gettato a terra un involucro in cellophane termosaldato contenente eroina.

Per nulla collaborativo, l’uomo ha provato in tutti i modi di divincolarsi opponendo resistenza e cercando più volte uno scontro fisico con gli agenti. Ma lo hanno bloccato e identificato: Z. S. , cittadino extracomunitario originario della Tunisia, irregolare sul territorio nazionale, classe 1985, in Italia senza fissa dimora, con numerosi precedenti di polizia per reati in materia di sostanze stupefacenti e reati contro il patrimonio.

Aveva un piccolo piede di porco e un coltello a serramanico con il quale tentava di aprire la serratura. Del probabile complice nessuna traccia: verosimilmente i due malviventi non riuscendo ad aprire la blindatura avevano deciso di procurarsi un altro arnese. Forse avrà visto l’arrivo delle Volanti e si sarà dato alla fuga lasciando al suo destino il “collega”, finito in arresto e portato in carcere a Montacuto.

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