San Costanzo Show, si riapre il sipario nel nome di Peppe Nigra

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

San Costanzo (Pesaro e Urbino), 13 novembre 2014 – Dopo il lutto, tornano in scena i comici del San Costanzo Show con il nuovo spettacolo “Non aprite quella sporta” che farà aprire il sipario del teatro di San Costanzo domani alle 21.15 (repliche sabato alla stessa ora e domenica alle 17 e alle 21: biglietto unico 15 euro, infotel 3284173247).

E’ l’ultimo lavoro degli eterni ragazzi di Fano in cui si può respirare ancora la verve comica del compianto Peppe Nigra, sulla cui vita è calato tragicamente il sipario lo scorso 21 settembre. Ora i suoi amici di cabaret portano avanti quel progetto comico che con tanto entusiasmo hanno intrapreso insieme una decina di anni. E lo fanno anche nel suo nome.

Sarà un’assenza importante quella di Nigra, un vuoto che i suoi amici tentano in qualche modo di colmare costellando lo spettacolo di tante novità. La prima è la scelta di realizzare per la compagnia una sigla ufficiale originale che ha visto impegnato il musicista fanese Denis Casarsa (già compositore per la compagnia teatrale dialettale GAF e per il concorso di bellezza Miss Fano).

E’ stato Geoffrey Di Bartolomeo, i primi di novembre, ad accennarmi questo loro progetto – racconta Casarsa -. Ho accettato con grande entusiasmo perché, oltre alla soddisfazione che una mia composizione sarebbe stata la loro sigla ufficiale, sapevo che mi sarei imbattuto in un’avventura dove sarebbe stato impossibile trattenere le risate. Subito, Daniele Santinelli mi manda una bozza di testo che descriveva in chiave ironica i componenti e il loro modo di essere gruppo. Mettendo in metrica quel testo e ripensando un po’ al loro format comico, la sera stessa mi è venuta l’ispirazione: una musica anni ‘90 (stile Miami Vice) che possa far ricordare la televisione e lo spettacolo proprio di quegli anni”.

Il tempo era veramente poco vista la data del debutto e non lo si è sprecato fissando immediatamente la data dell’incisione. “Nemmeno mentre incidevano sono riusciti a stare seri – conclude Casarsa -. Io ero al mixer audio, la mia compagna Katia al computer che effettuava le registrazioni, Carlo Circolani alle riprese video e Gigliola Stefanelli alle fotografie: nessuno di noi è riuscito a trattenere le risate tante se ne sono combinate l’un con l’altro. Era difficile stare concentrati mentre chi incide davanti a te ha la testa da giraffa oppure la parrucca del mitico Elvis… Diverse volte ho dovuto rifare una incisione a causa di scoppi di risate in sottofondo”. Alla fine però il risultato è stato ottimo.



 

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