San Francesco, chiostro per soli sposi. I turisti restano fuori: è polemica

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Ascoli Piceno, 30 giugno 2015 – Sabato il chiostro di San Francesco era chiuso… per matrimonio. L’affitto di quello spazio così suggestivo è previsto nel regolamento per la concessione d’uso delle sale comunali e ci sono già stati diversi precedenti: ma, come in altre occasioni, non è mancata la polemica sul fatto che un privato, pagando e in modo assolutamente legittimo, possa avere il chiostro tutto per sé.

Peraltro, come è successo nella circostanza, schermandolo con dei teli che impedivano anche di ammirarlo da fuori. Sabato i turisti arrivati in città anche per seguire le gare giovanili degli sbandieratori non hanno potuto godere della bellezza di uno degli angoli più belli del centro storico. Ma quanto costa fare il ricevimento al chiostro di San Francesco? In questo caso è previsto il pagamento dell’occupazione di suolo pubblico, che per mezza giornata (di solito basta) si aggira intorno ai 1.700 euro.

Però c’è la possibilità di utilizzare anche altri spazi comunali per la propria festa di matrimonio: quali sono e quanto costano sono disciplinati nella delibera di giunta del settembre 2013, che ha come oggetto ‘tariffe relativa ad attività e servizi del settore cultura’. Il foyer del Ventidio è disponibile anche per buffet a un canone di 320 euro più Iva al giorno.

Al palazzo dei Capitani sono diverse le sale disponibili e anche i costi variano (quelli che seguono sono tutti prezzi senza Iva): occorrono 70 euro per il chiostrino d’ingresso utilizzabile per buffet, come pure la Sala Massy (130 euro) e la Sala degli Stemmi (190 euro); nella Sala dei Savi si possono tenere buffet, colazioni o cene per 260 euro.

Un altro chiostro meraviglioso in pieno centro è quello di Sant’Agostino, che per un giorno ha un canone di 320 euro; sempre nel complesso culturale di Sant’Agostino si possono organizzare buffet alla sala Pastori (130 euro) e colazioni o cene all’Auditorium (250 euro).

Per matrimoni e buffet è disponibile anche la sala Cola dell’Amatrice, al costo di 360 euro al giorno. Possibilità di allestire buffet anche al Museo dell’arte ceramica (chiostro o terrazzino) per 260 euro, alla sala conferenze del Forte Malatesta per 260 euro, nelle sale espositive dello stesso Forte (380 euro) e nelle sale dell’ex Chiesa della Madonna del Lago (380 euro). Si sale di prezzo per colazioni conviviali alla sala della Vittoria, dove bisogna sborsare 800 euro, mentre per la sala De Carolis ne bastano 500. Ovviamente tutte queste concessioni sono subordinate alla presenza di eventi, mostre e altre manifestazioni già in calendario.

Daniele Luzi

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