San Gabriele sfrattato dal Comune, nella sua stanza ora c’è una palestra

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Pieve Torina, 13 gennaio 2015 – In quella stanza dove per un anno visse San Gabriele dell’Addolorata, nel convento di Pieve Torina, ora c’è una palestra per gli anziani della casa di riposo, dopo che per lungo tempo era stata trasformata in chiesa. La denuncia arriva dal santuario di San Gabriele, che accusa il sindaco di Pieve Torina di avere ‘sfrattato’ dopo 155 anni.

Inutili sono state le proteste del parroco don Nello Tranzocchi, che aveva inviato lettere al Comune e all’ufficio Beni culturali della diocesi di Camerino-San Severino, cui appartiene la parrocchia.

«Sono molto dispiaciuto – aveva scritto al sindaco Alessandro Gentilucci – del silenzio dell’amministrazione comunale e della Cooperativa sociale che gestisce la casa di riposo Sant’Agostino, riguardo alla chiesa interna dell’ex convento dei Padri Passionisti, ora di proprietà del Comune, usata come palestra. Tenuto conto che tutto il complesso storico di Sant’Agostino è sotto la tutela del Ministero dei Beni culturali, e in particolare la chiesa interna che è stata ricavata dalla stanza dove ha abitato per più di un anno (1858-1859) San Gabriele dell’Addolorata, tenuto conto della devozione del popolo di Pieve Torina per il loro patrono, e anche costatato l’uso continuo della chiesa per il culto fino al 21 ottobre 2014, sono altamente meravigliato che non sia stato dato alcun avviso prima di sottrarre i banchi dal luogo di culto e togliere la Via crucis dalle pareti della chiesa, sono ugualmente meravigliato per il rimbalzare di responsabilità, avvenuto fra la Cooperativa sociale e l’Amministrazione comunale».

Il parroco, in particolare, ha chiesto che i locali siano ridestinati all’uso come e quindi lo spostamento della palestra in un altro spazio.

L’ufficio Beni culturali della diocesi di Camerino ha inviato una lettera al Soprintendente delle Marche ricordando che all’interno del ex convento passionista di Pieve Torina vi «è una stanza ove ha soggiornato Francesco Possenti, canonizzato nel 1920 con il nome di San Gabriele dell’Addolorata. La presenza di questo grande taumaturgo, divenuto popolarissimo tra i giovani tanto da esserne proclamato protettore, fece sì che anche la comunità di Pieve Torina lo abbia riconosciuto proprio patrono».

«Riteniamo che tale operazione sia lesiva, oltre della dignità del luogo sotto il profilo religioso, anche dell’interesse collettivo che il decreto legislativo 42/2004 intende tutelare – si legge nella missiva – in quanto esso viene privato in tale maniera delle condizioni che ne perpetuano la memoria, peraltro vivissima negli abitanti del paese, di un bene culturale di natura storico-antropologica».




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