San Martino fa il tutto esaurito

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Fermo, 16 novembre 2015 – «Era ora che la gente tornasse in piazza». Lo dicevano ieri le persone che passavano, a fatica, tra la folla, lo dicevano i fermani che sono stati ragazzi qui e che la piazza piena se la ricordano ancora.

Di nuovo una domenica da tutto esaurito per la città che ha ricominciato a camminare: del resto per passare del tempo a Fermo basta un pretesto qualunque e la gente, le famiglie soprattutto, poi arrivano.

L’occasione di ieri era la festa di San Martino. La piazza è stata invasa di bancarelle di cose belle e soprattutto di bontà, dell’olio nuovo che è arrivato, dei prodotti di casa nostra. Tanto per far capire che più buono di una fetta di pane con l’olio non c’è nulla al mondo. In mattinata c’è stata anche l’occasione per la corsa tradizionale di questi giorni, protagonisti i «cornuti» che le corna in testa le portavano davvero.

A supportare l’assessorato al commercio e l’amministrazione comunale come sempre l’associazione ‘Amici di piazza’ che hanno anche consegnato il premio San Martino alla cantina Di Ruscio, per il miglior vino presentato in concorso. La premiazione sul palco che ha visto anche la musica di ‘Jonathan e i belli dentro’, ritmo trascinante e divertente.

E ancora, l’animazione per bambini, la biblioteca ragazzi, Palazzo dei Priori aperto con una mostra fotografica dedicata all’olio e al pane, curata da Elena Mocchetti e Marta Ferri. La fotografie sono di Sandro Mongardini, a raccontare momenti di vita in campagna, in bianco e nero, dalla pianta dell’ulivo al raccolto fino alla realizzazione dell’olio e alla merenda col pane.

C’è stato anche il momento della rievocazione della leggenda di San Martino, del mantello e dell’estate strana che arriva di questi giorni, fuori stagione. Soddisfatto il sindaco Paolo Calcinaro, in giro per la piazza insieme con l’assessore Mauro Torresi, per una città che unisce le forze e si interessa, che si ritrova e si ferma per un minuto a ricordare i tragici fatti di Parigi, per poi ritrovare la voglia di vivere oltre ogni pensiero brutto.

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