Sanità, chiacchiere in libertà

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Pesaro, 20 gennaio 2016 - O non abbiamo capito noi o qualcuno non la racconta giusta. Ci dicono che dopo il consiglio comunale ‘distensivo’ dell’altra sera a Marche Nord si stanno preparando gli atti per trasferire neurologia e pneumologia prima possibile verso Fano. Così tanto per ‘riequilibrare’ e non far dir più agli intrepidi politici fanesi che è meglio uscire da Marche Nord. Nel contempo il sindaco di Pesaro rompe il silenzio e invece di chiedere più risorse e più eccellenze per l’azienda ospedaliera, decisive per frenare la mobilità passiva, si occupa di dove mettere il privato che verrà (se mai verrà) e quasi ‘riduce’ lo status del futuro ospedale unico a nosocomio della costa.

Ribadisce anche che, per lui, le ipotesi sul tappeto sono solo due: le già note Fosso Sejore e Muraglia. I fanesi insorgono ancora: e Chiaruccia? Replica Ricci: e Case Bruciate? Ognuno ha la scelta più ‘baricentrica’ da offire. E potremmo continuare, come quando da Piobbico volevano decidere dove mettere il secondo casello di Pesaro: un chilometro più in qua o un chilometro più in là e cambiava tutto. Se si va avanti così nulla cambierà. Tutt’altro.

E i cittadini di questa provincia continueranno ad andare a farsi curare altrove: pubblico o privato oltre confine conta poco o nulla. Nell’attesa di decidere dove diavolo fare questo ospedale nuovo non è il caso di migliorare quello che c’è? Chiudere i cantieri, nominare i primari, aprire un po’ di nuovi servizi, ridurre davvero le liste d’attesa, dare risposte ai cittadini che attendono da quando venne cacciato Ilja Gardi. Nel frattempo che questo nuovo minuetto su dove fare l’ospedale nuovo abbia fine,non sarebbe male che Ceriscioli e Ciccarelli facessero un primo, vero riequilibrio nel budget. Sarebbe già un successone.

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