Sanità Fabriano – Il Sindaco Sagramola batte i pugni per mantenere il punto nascite

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– FABRIANO – IL SINDACO Giancarlo Sagramola pronto a portare in Tribunale il governatore regionale Luca Ceriscioli e chiedergli il conto in denaro per i danni alla collettività. E’ la nuova sfida lanciata dal primo cittadino al presidente della Regione – peraltro entrambi del Pd – sulla sempre più probabile chiusura del punto nascita dell’ospedale Profili entro il 31 dicembre. «Poniamo il caso – spiega il sindaco – che una donna prossima alla gravidanza si senta male lungo il tragitto da Fabriano a Jesi o verso la località umbra di Branca e magari a causa di un parto così travagliato si verifichino problemi per il bambino. A quel punto se i genitori apriranno un contenzioso con l’Asur e la Regione, anticipo sin d’ora che il Comune si costituirà parte civile in Tribunale al fianco di quella famiglia. Chiederemo un robusto risarcimento per i danni apportati alla collettività con la chiusura del punto nascite fabrianese, in quanto si tratta di un servizio essenziale per il nostro territorio». PAROLE pronunciate con tono fermo e risoluto in consiglio comunale che hanno perfino generato un forte e sentito applauso all’esterno dell’emiciclo da parte del locale comitato cittadino ‘Sveglia fabrianesi’. E’ la prima volta, a tre anni dalla costituzione del gruppo sempre fortemente critico verso l’amministrazione, che il comitato tributa un plauso al sindaco e va anche oltre, spingendosi a ringraziarlo per «aver battuto i pugni sul tavolino» nel vertice di lunedì ad Ancona con Ceriscioli. «Continuo a pensare – aggiunge Sagramola – che è del tutto fuori luogo sottoporre chi è in gravidanza a certi viaggi in strada con il rischio di partorire in ambulanza. La politica non può rimanere insensibile ai cittadini del comprensorio montano». UN PICCOLO spiraglio resta ancora aperto considerato che entro metà mese dovrebbe tenersi un nuovo vertice sempre in Regione, dove lunedì sotto Palazzo Raffaello si sono già presentati una cinquantina di fabrianesi con tanto di cori e striscioni. DOMANI Ceriscioli incontrerà la delegazione di San Severino a rischio chiusura come Fabriano. Poi toccherà al secondo summit con Fabriano e Osimo per sapere se in questo lasso di tempo la Regione avrà cambiato idea (almeno concedendo la proroga di uno o due anni) sulla base del dossier consegnato lunedì da Sagramola e dal primario di ginecologia Pasquale Lamanna. Tra i punti cardine del fascicolo anche l’anomalia che nella vicina Umbria resterà aperta la ginecologia di Branca con meno parti annui di Fabriano e senza il reparto di Rianimazione per i neonati al contrario dell’ospedale cittadino. Notizia riferita da  Alessandro Di Marco IL RESTO DEL CARLINO

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FOTO ANSA

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