Sanità Fabriano – Ostetricia, serve un nuovo summit

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– FABRIANO – IL PRIMO incontro Regione-Comune ha ristretto ancora di più margini e tempi per salvare il punto nascite dell’ospedale di Fabriano. Servirà comunque un altro summit a stretto giro di posta (probabilmente entro la prima metà del mese) per capire se davvero il reparto di ostetricia verrà dismesso già il prossimo 31 dicembre come nelle intenzioni dell’ente regonale che di fatto sembra intenzionata a tirare dritta verso la chiusura di qui ad un mese. Questo è emerso dal faccia a faccia dell’altro pomeriggio ad Ancona a Palazzo Raffaello in cui il governatore Luca Ceriscioli ha ribadito la volontà di dire basta al punto nascite fabrianese (insieme a quelli di Osimo e San Severino) già a fine 2015, mentre il sindaco Giancarlo Sagramola e il primario del reparto Pasquale Lamanna hanno presentato un articolato dossier per chiedere di tenere in vita la divisione ospedaliera ed ottenere quanto meno la proroga di un paio di anni. Risultato: posizioni ancora distanti e verdetto decisivo rimandato ad un successivo vertice Regione-Comune. «Le prime chiusure – afferma Ceriscioli – riguarderanno le tre strutture regionali con meno di 400 parti. Rimarrà comunque operativo il personale impiegato nei reparti e si implementeranno i servizi di presa in carico delle donne in gravidanza». Nel testo della nota delle Regione si legge anche come «il provvedimento non prevede nessun risparmio di risorse per l’Asur e nessun impoverimento dei territori». In Comune non si arrendono e si dicono pronti alla battaglia. «Se sarà chiusura potremo ricorrere al Tar», attacca l’assessore alla sanità Giorgio Saitta. Notizia riferita dal Resto del Carlino di Fabriano

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