Sanità privata? Solo in Romagna

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Pesaro 19 ottobre 2015 - E’ uno strano mondo quello in cui viviamo, che diventa stranissimo in settori delicati come la Sanità. Da anni registriamo lamentele continue sui servizi forniti nella provincia di Pesaro e Urbino e sulla penalizzazione, in parte riconosciuta dallo stesso ex-presidente Gain Mario Spacca, della provincia di Pesaro e Urbino rispetto ad altre.

Da anni sentiamo parlare di mobilità passiva da recuperare, ma, appena si fanno proposte alternative non gradite, scatta in alcune parti della società e della politica il riflesso condizionato. E’ bastato, infatti, che Luca Ceriscioli, al Rotary, rispondesse positivamente ad una nostra provocazione («Se i pesaresi vanno a curarsi a Cotignola, non è meglio portare Cotignola qua?») per scatenare una canea di critiche. In gran parte ideologiche: «Vade retro privati».

Lo hanno fatto pezzi del Pd ma soprattutto il sindacato, Cgil in testa: «in difesa della Sanità marchgiana che funziona». Allora c’è qualcosa che non torna. Se funziona perché tutti i giorni registriamo critiche anche violente dallo stesso sindacato. Se gli ospedali marchigiani sono così efficienti perché i pesarese vanno a fare esami e anche operazioni semplicissime in Emilia Romagna? Magari proprio da quei privati che da noi non possono creare posti di lavoro e dare risposte in termini servizi.

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