Sanità, ritorno al futuro

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Pesaro, 27 settembre 2015 – Luca Ceriscioli ha una grande occasione per chiudere una vicenda di cui fu, suo malgrado, protagonista. E’ la famosa battaglia contro l’Irccs che finì con la cacciata di Ilja Gardi e Guido Lucarelli. Cacciata poi ratificata dai pesaresi nelle elezioni del 2004 quando la lista di Lucarelli, Gardi e dei sostenitori dell’Irccs fu battuta dal centro sinistra guidato da Luca Ceriscioli. Così nacquero i dieci anni da sindaco dell’attuale presidente della Regione. I risultati ottenuti nella Sanità sull’onda di quella battaglia sono sotto gli occhi di tutti.

E in questi anni più volte abbiamo ascoltato con i nostri occhi esponenti del Pd rimpiangere la gestione di Ilja Gardi e in qualche maniera ‘maledire’ la sua scelta di rottura. Nel contempo anche i ‘democrat’ più rigorosi hanno capito che fu gettata all’ortica una grande occasione, quella di avere un Irccs con finanziamenti statali (nel bene o nel male la creatura di Gardi e Lucarelli va avanti da allora) e, soprattutto, una piattaforma autonoma rispetto allo strapotere anconetano. Personalmente abbiamo sempre considerato quella scelta un grande errore e un’occasione gettata via per la città.

Quindi crediamo che tocchi a Ceriscioli chiudere il cerchio, rilanciare la Sanità, cambiare in maniera sensata ma per davvero quello che c’è. Non arriviamo a proporgli di richiamare Ilja Gardi – che non sappiamo peraltro nemmeno dove sia finito -, ma pensare davvero di rilanciare quelle speranze, di trovare un innesco per un settore ormai alla deriva, è un concetto che ci sentiamo di proporre. Non è, come qualcuno crede con una mentalità che non ci appartiene, una questione di persone o di ’cordate’, ma di reale cambiamento. Non sarà matematica, ma logica. Un po’ pazza ma sempre logica è.

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