Sanità, si nascerà solo ad Ascoli?

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Ascoli, 31 ottobre 2014 – IL RIORDINO delle reti cliniche, i cui parametri definitivi sono stati deliberati lunedì nel corso dell’ultima seduta della giunta regionale, non fa sconti a nessuno. Nemmeno all’Area Vasta 5 che dovrà fare i conti inevitabilmente con la soppressione di alcune strutture complesse. Partendo nell’esaminare ad esempio i punti nascita e i reparti di ostetricia, l’atto approvato dalla giunta parla del fatto che a fronte delle undici strutture complesse attuali ne rimarranno cinque, una per Area Vasta, con due sale travaglio-parto fino a 1000 parti, tre da 1000 a 2000 e 4 oltre i 2000. Cosa accadrà, dunque, all’Area Vasta 5?.

Probabilmente, in caso di soppressione di un punto nascita tra quello del ‘Mazzoni’ di Ascoli e quello del ‘Madonna del Soccorso’ di San Benedetto, ad avere la meglio dovrebbe essere quello del nosocomio ascolano in quanto ha dalla sua la presenza della neonatologia. E comunque – così come si legge sulla delibera di approvazione delle rei cliniche – «la riorganizzazione dovrà essere effettuata con gradualità, in particolare per i punti nascita la cui attività risulta essere ai limiti dei parametri dettati dall’accordo Stato-Regioni». E ancora, per la pediatria ci sarà un’unica struttura complessa per l’Area Vasta 5 (con posti letto sia ad Ascoli che a San Benedetto), per l’emodinamica, invece, due sole sedi con attività H24 tra tutte le Aree Vaste dell’Asur di cui una, come noto, all’AV 5 e nello specifico al ‘Mazzoni’, per le neurologia un’unica struttura complessa per l’AV 5 (con posti letto a San Benedetto dove c’è la presenza del primario Michele Ragno), per le chirurgie generali due strutture complesse per l’AV 5, per l’ortopedia due sedi (una al ‘Madonna del Soccorso’ per le urgenze e una al ‘Mazzoni’ per l’attività programmata), per la medicina interna due strutture complesse per l’AV 5 così come per l’anestesia e la rianimazione, per il laboratorio analisi una per l’AV 5, per la neuropsichiatria infantile un’unica struttura complessa tra l’AV 3, 4 e 5. C’è poi la cardiologia per la quale il riordino delle reti cliniche prevede: 10 strutture complesse, di cui 7 con degenza integrata con posti letto di terapia intensiva e sub intensiva (1 all’AV 5) e 3 ad indirizzo riabilitativo (1 all’AV 5 con posti letto all’ospedale di San Benedetto).

Per la pneumologia due strutture complesse in tutto di cui una all’AV 5, per la radioterapia una struttura complessa a Macerata, per l’urologia una struttura complessa per l’AV 5 (posti letto ad Ascoli), così come per la nefrologia (posti letto al Mazzoni e al Madonna del Soccorso), per la geriatria una struttura complessa per l’AV 5 (posti letto a San Benedetto), così come per la diabetologia. E ancora, una struttura complessa di malattie infettive all’Area Vasta 4 alla quale afferiscono l’AV 3 e 5, così come per la gastroenterologia, due strutture complesse di psichiatria per l’AV 5 ed una per la radiologia.

 

 



 

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