Sassate e sprangate contro l’edicola della Madonna di Lourdes

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Caldarola (Macerata), 14 aprile 2015 – «Un oltraggio alla Madonna, un’offesa al sentimento religioso, una profanazione che ci addolora e che succede per la prima volta da queste parti». Così don Vincenzo Finocchio, parroco di Caldarola, ha definito l’atto vandalico commesso ai danni di un’edicola sacra domenica pomeriggio, a Pievefavera lungo la «strada della montagna». La Madonnina in ceramica, protetta da un rete metallica, è stata distrutta a sassate e a colpi di spranga, un’asta di ferro molto simile a quelle usate durante la processione del venerdì santo per reggere le ciotole antivento. E’ avvenuto tra le 14 e le 15, sul sentiero che dalla frazione conduce nella zona boschiva delle Raje, transitato da bikers, appassionati di motocross, residenti che vanno a tagliare legna o svolgono i lavori della vigna, ma anche da tanti fedeli, che passano lì davanti per fare un omaggio alla Madonna o raccogliersi in un momento di preghiera. Come la signora che domenica, dopo pranzo, si è recata al tempietto per una visita, ma ha visto il vetro rotto a metà. Dopo un’ora un’altra donna l’ha trovato completamente distrutto: l’immagine della Madonna di Lourdes era ridotta a pezzi e, di fianco all’edicola, c’era l’asta di ferro usata per abbattere anche la rete protettiva, chiusa con un lucchetto. «Le due testimoni mi hanno avvisato – spiega don Vincenzo – e con i carabinieri di Caldarola siamo giunti sul posto per un sopralluogo. Ho sporto subito denuncia contro ignoti. Poi abbiamo pregato la Madonna per riparare l’oltraggio subito, e raccolto i frantumi portandoli in sagrestia. L’edicola è gestita dai parrocchiani, per cui ora stiamo pensando a quali misure adottare affinché non si verifichi più un simile atto sacrilego. La cattiveria è alla fonte del non rispetto della fede altrui». Le forze dell’ordine hanno fatto partire le indagini, ma i vandali non avrebbero lasciato traccia. Lo stesso parroco, nell’aprile del 2012, fu derubato in casa durante la Via Crucis.



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