Scacco alla filiera del falso: all’Hotel House sequestrati 2.000 articoli griffati

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Porto Recanati (Macerata), 1° giugno 2015 – Scacco alla filiera del falso: sequestrati 2.000 articoli griffati. I finanzieri di Porto Recanati, partendo dal commercio abusivo operato sul lungomare, sono riusciti a ricostruire la filiera di distribuzione fino ad arrivare ad un deposito e ad un laboratorio artigianale del falso.

Si è partiti da alcuni accertamenti effettuati nel corso del mercato settimanale di Porto Recanati e si è risaliti ad un commerciante senegalese, che è stato bloccato con grandi buste di plastica zeppe di prodotti con marchio contraffatto. Attraverso gli accertamenti, da tempo in corso per una completa mappatura dell’Hotel House, si è immediatamente risaliti all’appartamento dove il soggetto era domiciliato. All’interno dell’appartamento è stato scoperto un laboratorio clandestino per applicazione di etichette ‘griffate’ su anonimi capi di abbigliamento e scarpe.

In particolare nel laboratorio i prodotti anonimi venivano trasformati in più appetibili calzature «Converse All Star» e capi di abbigliamento «Colmar». Oltre al laboratorio, sono stati rinvenuti altri prodotti contraffatti: camicie, giubbotti, polo, borse, portafogli, foulard, costumi da bagno e occhiali da sole. Sequestrata anche una macchina da cucire con la quale venivano artigianalmente apposte le etichette. In totale sono stati sequestrati più di 2.000 articoli griffati, pronti per essere commercializzati sul litorale marchigiano durante l’imminente stagione estiva.

Da ulteriori accertamenti svolti nei confronti del commerciante senegalese è emerso che lo stesso, benché in possesso di partita Iva e licenza commerciale, era di fatto un evasore totale, in quanto non aveva mai presentato alcuna dichiarazione ai fini Iva e imposte dirette. L’attività era gestita insieme ad altri due connazionali e quindi i tre soggetti senegalesi sono stati tutti denunciati a piede libero. L’operazione conferma il ruolo della Guardia di finanza nella tutela della correttezza del mercato e in particolare nel contrasto al mercato della contraffazione, i cui profitti sono in gran parte destinati ad alimentare le organizzazioni criminali.



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