Scappo negli Usa con i figli e fece arrestare il marito, condannata

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 16 febbraio 2015 – Due anni di reclusione e 100 mila euro di risarcimento danni al marito per essere scappata con i tre figli negli Usa nel 2007.

È la condanna inflitta senza sospensione condizionale dal tribunale di Ancona ad una donna di 44 anni, di origine albanese, che fino a otto anni fa risiedeva con il marito connazionale e coetaneo vicino Jesi.

L’uomo si è costituito parte civile al processo arrivato dopo anni di traversie legali: nel gennaio scorso venne arrestato negli Usa dove si era recato per cercare i figli, perché la moglie lo aveva accusato strumentalmente di violenze domestiche su di lei e su una delle figlie.

Gli addebiti caddero poi sia nel processo celebrato negli Stati Uniti sia davanti al tribunale dei minori in Italia. Appena ottenuto il passaporto italiano, la donna decise di recarsi in America con la scusa di voler far stare i bimbi con in nonni materni: non solo non tornò più in patria, ma accusò anche il marito di maltrattamenti.

Il marito si recò negli Usa e venne arrestato per poi essere scagionato. Per garantirsi il diritto di vedere i bambini, almeno in America, firmò un accordo capestro tra corposi assegni di mantenimento e l’affido esclusivo dei figli alla moglie. La Corte federale Usa decise che i bimbi non potevano tornare in Italia: da più di un anno si trovavano negli Stati Uniti e trasferirli avrebbe potuto danneggiarli.



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