Scarcerati dopo dieci giorni Spina e Camposeo

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ascoli-Piceno, 23 aprile 2015 – Sono tornati a casa, ieri, Sergio Spina, ex presidente della Sambenedettese Calcio e Alberto Camposeo, maresciallo della Guardia di Finanza. Il Tribunale del Riesame ha concesso ai due gli arresti domiciliari e adesso, i legali, attendono di conoscere le motivazioni del provvedimento per capire quale linea adottare. Motivazioni che il Riesame, probabilmente, produrrà all’inizio della prossima settimana. La scarcerazione è arrivata anzitempo.

Era attesa per venerdì, dopo la discussione in udienza che si era tenuta nella giornata di martedì, e invece il Riesame ha reso subito noto il dispositivo comunicato tramite Pec agli avvocati difensori dei due intorno alle 13,15 di ieri. «Ci godiamo questo primo passo – ha riferito il legale di Sergio Spina, l’avvocato Francesco Voltattorni –. Non possiamo chiaramente ritenerci del tutto soddisfatti perché auspicavamo nella revoca dell’intera misura cautelare ma per lo meno, il mio assistito, ha potuto riabbracciare la famiglia e vedere il suo bimbo appena nato. Non ho ancora visto Sergio Spina ma sono certo che sarà felice di poter rientrare a casa dove può stare con la moglie e i figli».

Stesso vale per il maresciallo della Finanza Alberto Camposeo. «Siamo contenti – ha detto il legale, l’avvocato Meri Cossignani – che sia potuto tornare a casa e che il Riesame si sia espresso prima di quanto pensassimo. Altrimenti il mio cliente avrebbe dovuto trascorrere altri tre giorni in carcere». Quando avranno letto le motivazioni, sia il l’avvocato Voltattorni sia Cossignani decideranno se rivolgersi o meno alla Cassazione. Considerando, poi, che le indagini sono tutt’ora in corsa. La misura cautelare in carcere era scattata proprio nel timore di inquinamento delle indagini. Spina e Camposeo erano stati arrestati nella mattinata del 12 aprile con l’accusa di corruzione. Già nei primi interrogatori si erano detti estranei alla vicenda: nel quadro accusatorio Spina avrebbe ceduto a Camposeo un terreno, praticamente a titolo gratuito, in cambio di informazioni. I legali hanno subito parlato di prescrizione del reato trattandosi di fatti risalenti al 2007.

«Camposeo – ha riferito ancora l’avvocato Cossignani – non vuole neppure sentire parlare di prescrizione perché il reato non c’è e vuole venga chiarita la sua posizione». Con Spina e Camposeo era stato tratto in arresto anche l’ingegnere cuprense Ennio Sanguigni. Su di lui il Riesame deve ancora esprimersi, ma dovrebbe farlo a breve.

s.v.



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