Scatta la contraerea di Aerdorica: «Basta attacchi, pronti a denunciare»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 2 aprile 2015 - La guerra dei cieli tra Ancona e Rimini minaccia di finire davanti al giudice. Dopo gli attacchi di Airiminum, che intende ricorrere all’Enac per una presunta concorrenza sleale, Aerdorica risponde paventando una querela. La società di gestione dell’aeroporto Sanzio ribadisce anzi il ruolo dello scalo marchigiano, che ha garantito la ricettività anche della riviera romagnola dopo la chiusura dell’aeroporto di Rimini. E’ quanto afferma il dottor Giovanni Belluzzi, presidente di Aerdorica, società che gestisce l’Aeroporto delle Marche, dopo la polemica innescata da Airiminum, la nuova società che gestisce lo scalo riminese dopo il fallimento di Airadria.

Secondo i romagnoli, che minacciano segnalazioni all’Enac, Aerdorica avrebbe fatto concorrenza sleale perchè avrebbe scritto alle compagnie aeree che «non si sa quando Rimini riaprirà» ed avrebbe insinuato che la nuova società di gestione del ‘Fellini’ non è solida. Per ribattere alle accuse, Belluzzi si affida a un comunicato: «A seguito di una richiesta della compagnia aerea Finnair circa l’attuale situazione dell’aeroporto di Rimini – si legge nella nota – Aerdorica ha risposto limitandosi a riportare informazioni oggettive desunte da dati ufficiali. A seguito di ciò, la società Airiminum ha ritenuto di poter affermare che Aerdorica spa e una propria dipendente avrebbero tenuto un comportamento scorretto, minacciando altresì reclami all’Enac». Accuse gratuite secondo il cda della società marchigiana, che fa invece presente come «a seguito del fallimento di Aeradria e della conseguente chiusura dell’aeroporto di Rimini, Aerdorica si è adoperata per non pregiudicare la capacità ricettiva della riviera, garantendo un servizio di alto livello ed un pieno ed incondizionato sostegno alle compagnie e Tour Operator che hanno deciso di volare sull’aeroporto delle Marche».

Per questo, secondo il cda di Aerdorica, «non appare corretto l’attacco strumentale nei suoi confronti e nei confronti del proprio personale al solo scopo di denigrare l’immagine dell’aeroporto delle Marche presso l’opinione pubblica, nonché per porre Enac sotto un’indebita pressione». Il presidente di Aerdorica Giovanni Belluzzi conclude esprimendo il suo sostegno «all’attività svolta dal proprio staff e dall’intero Ufficio commerciale nel sostenere le compagnie aeree in un momento di difficoltà». Belluzzi non esclude il ricorso alle carte bollate pur di salvaguardare l’immagine del Sazio: «Qualora esponenti dell’aeroporto di Rimini continuino con tali ingiustificati e strumentali attacchi, Aerdorica si vedrà costretta a ricorrere all’Autorità Giudiziaria per garantire l’immagine dell’aeroporto delle Marche».

I primi fuochi d’artificio tra i management delle due società, Aerdorica da una parte e Airiminum dall’altra, erano scoppiati il mese scorso, quando l’aeroporto Fellini si è ritrovato senza il volo inaugurale per Mosca, rimasto ad Ancona dove la compagnia aerea aveva ottenuto condizioni commerciali più che vantaggiose. Subito dopo la chiusura dell’aeroporto Fellini le compagnie aeree russe si erano infatti trasferite al vicino scalo dorico, dove alcuni collegamenti sono tuttora attivi.



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