Insultati dagli stranieri, i residenti scendono in strada: è rissa

Polizia

RUMORE di bottigliate sulle auto, grida di ubriachi in strada.Scene da guerriglia urbana lunedì sera, attorno alle 21.30. Un signore residente fuori regione, ma proprietario di un immobile che cerca di vendere stava accompagnando due persone a vedere la casa: una volta usciti i tre sono stati apostrofati da altrettanti stranieri che, presto, hanno preso a dare in escandescenze, lanciare bottiglie di vetro dietro di loro e camminare sulle auto in sosta. «Vi ammazzo» gridava uno. La zona è sempre la stessa, le vie: Buozzi, Imbriani e Giacomo Acqua (dietro Porta Valle). Stavolta però, per la prima volta, residenti e avventori del circolo del biliardo di via Buozzi scendono in strada e affrontano gli stranieri (un gruppo di 5 o 6, per lo più marocchini): li prendono per il collo, sferrano anche calci e pugni: vengono minacciati con le bottiglie rotte, ma riescono a metterli in fuga. I tre se la sono dati a gambe, ma è sceso in strada un residente che, esasperato, li ha affrontati fino a prenderli per il collo. Accorsi anche gli avventori del circolo del biliardo di via Buozzi è nata una rissa in strada: italiani contro stranieri. «Li abbiamo presi a pugni e calci riferisce un residente non se l’aspettavano, se la sono dati a gambe». Poco dopo sul posto gli agenti di Polizia, ma gli stranieri si erano già dileguati. Altri residenti riferiscono della bottiglia puntata alla gola a un residente e di uno scambio di bustine, poco dopo le escandescenze date all’inizio. «Siamo esasperati lamentano . Ogni sera abbiamo paura a rientrare e la mattina troviamo escrementi ed urina sotto i nostri portoni. Non sono bastati due esposti, abbiamo chiesto più volte di far controllare e chiudere il kebab che non rispetta le regole e somministra alcolici: non resta che farci giustizia da soli». «Venerdì e sabato racconta una ragazza hanno lanciato le bottiglie sulle nostre finestre e sul terrazzo. Erano ubriachi, si sono spogliati in strada, facevano pipì ovunque. Chiedevamo di smetterla e hanno risposto Toglietevi voi’ e lanciando bottiglie».

Fonte IL RESTO DEL CARLINO JESI articolo di Sara Ferreri

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