Schettino: ‘Numana, non verrò’


Dopo le polemiche il capitano conferma: “Contattato per consulenze turistiche”. Ma rinuncia

di Andrea Massaro IL RESTO DEL CARLINO

Schettino

                                  Schettino

Numana (Ancona), 19 febbraio 2013 – C’ERA da aspettarselo. E’ stato talmente tanto il frastuono attorno alla vicenda «Schettino a Numana», che alla fine l’ex comandante della Costa Concordia, dice di aver deciso di rinunciare.
Social network, media nazionali e internazionali: tutti col mirino nuovamente puntato sul bersaglio numero uno dell’opinione pubblica. Proprio lui, quello sbeffeggiato dopo la famosa telefonata con il comandante della Capitaneria di porto di Livorno (torni a bordo, c…!), chiamato da un albergatore di Numana, quindi uno sconosciuto agli occhi dell’Italia intera, a ricoprire un incarico sulla Riviera del Conero. Una trovata pubblicitaria? Una voglia di rivalsa del presidente dell’associazione commercianti nei confronti di un Comune, quello di Numana nell’occhio del ciclone per una gestione controversa del turismo (vedi il caso multe ai varchi)? Tutto può essere. La verità probabilmente non la conosceremo mai. Una cosa è certa. Andrea Andreucci, contitolare del Numana Blu, Schettino l’ha chiamato, eccome. Lo conferma lo stesso ex comandante della Costa Concordia.

Lo conferma anche l’avvocato di Schettino, Francesco Pepe. «Tempo fa mi ha cercato un conoscente di Numana, che possiede strutture ricettive, per chiedermi una consulenza, chiarimenti su come pianificare la prossima stagione turistica. Tutto qui. Ma non credo proprio di andare a lavorare là, non vorrei ci fosse un equivoco. Anche perché mi sembra che ci sia troppo rumore intorno ad una stupidaggine». Schettino è uno che non si fa problemi a parlare. Ci eravamo riusciti anche noi ieri mattina. «Dirò tutto, ma non ora» ci aveva detto in modo sibillino. Il capitano ha soprattutto parlato in questi giorni con persone a lui vicine di una sua eventuale consulenza con strutture alberghiere di Numana. Un’offerta suffragata anche dalla richiesta di deroga all’obbligo di dimora depositata dai suoi legali al Tribunale di Grosseto. Ma è bastata la notizia a scatenare un pandemonio. «Schettino per promozionare il Conero? Ma siamo matti!».

TUTTE le associazioni, gli organi istituzionali dicono di non aver mai chiamato il capitano. Una figura troppo ingombrante, un imbarazzo che è risuonato come una proposta indecente capace addirittura di infangare il nome della Riviera del Conero e gettare discredito sulle sue bellezze. Eppure qualcuno ha pensato a Schettino «ma non era nelle mie intenzioni andare a lavorare là — dice lui —. Mi hanno solo chiesto un parere su come organizzare la stagione. Ora con questo can can mi è passata la voglia. E d’altra parte – ha anche detto – Che mi metto a fare? Darei il benvenuto, manderei i pedalò, consiglierei la tinteggiatura di un albergo? No, io non lavorerò a Numana».
Con buona pace di tutti.

Andrea Massaro

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