Schianto fatale, straziante addio a Matteo: «Ciao guerriero»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

San Severino Marche (Macerata), 4 giugno 2015 – «Viviamo un momento di enorme dolore, che si rinnova, una pesante miscela di rabbia, incredulità, tristezza. Non corriamo troppo. Non solo sulla strada, ma nella vita». Don Antonio Napolioni invia nella sua omelia un monito chiaro allo stuolo di giovani che gremisce la chiesa di San Domenico per l’ultimo saluto a Matteo Falistocco, il 20enne morto in uno schianto nella notte tra lunedì e martedì. Chi tenta di accedere alla chiesa viene letteralmente «murato» da un esercito di giovani. I coetanei di Matteo, i suoi compagni del calcetto della Polisportiva Serralta, presente con il presidente Marco Crescenzi, i tanti amici, una cinquantina dei quali indossa una maglia con un suo ritratto festante. «Non dimenticheremo mai i bei momenti trascorsi insieme – è il messaggio di uno degli amici – e i tuoi occhi azzurri». Poi, all’uscita, sulle note di «Ma il cielo è sempre più blu» di Rino Gaetano, il lancio di palloncini bianchi. E lo striscione dei compagni: «Ci basterà stendere una mano verso il cielo per averti sempre con noi».



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