Schianto in A14, lo strazio dei parenti al funerale di Cristina

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Fermo, 31 dicembre 2014 - La Chiesa di Sant’Antonio gremita di gente, la suggestiva cerimonia funebre celebrata secondo il rito cristiano ortodosso ed il dolore di tutti. Questo è stato l’addio dato a Cristina Diana Gheorghita, la giovane 19enne di nazionalità romena, vittima dell’incidente autostradale verificatosi la sera della vigilia di Natale sulla corsia sud dell’A14 all’altezza del territorio di Porto Sant’Elpidio. La cerimonia funebre si è svolta stamane alle 11.30 e si è aperta con le parole di don Checco Monti che ha dato il benvenuto alla comunità ortodossa sottolineando l’unione delle due Chiese nel dramma della sofferenza in Cristo.

La celebrazione è proseguita con la lunga liturgia della Parola, affidata a Padre Daniel Oleg. “Era una ragazza piena di vita e di volontà di andare avanti – ha detto Padre Oleg durante l’omelia – la sua vita si è interrotta sulla terra ma prosegue in Dio. Cristina – ha aggiunto – è nata al Cielo”. Ha fatto seguito la benedizione della bara. Un’esortazione alla contemplazione e alla grandezza di Dio, ha chiuso la lunga cerimonia per lo più cantata. Come da tradizione religiosa ortodossa, a tutti i presenti è stata consegnata una candela accesa e donato un pacchetto contenente pane e salame, acqua ed un frutto, in nome di Cristina Diana. Pieni di dolore i familiari, hanno assistito alla cerimonia inginocchiati alla bara di Cristina Diana. E’ seguito il rito della sepoltura al camposanto della città. 

 



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