Schianto in Australia, per Giorgia si profila un intervento alle vertebre

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

di TIZIANA PETRELLI

Pesaro, 28 luglio 2015 – Sono partiti l’altro pomeriggio da Roma e arrivano a Sydney questa mattina i genitori di Giorgia e Gloria Rastelletti, le due sorelle pesaresi coinvolte nel tragico incidente stradale di venerdì in Australia, che è costato al vita a tre giovani italiani risparmiandola a due. «Mia sorella è voluta partire subito», ci ha raccontato Mirko Ballerini, ex consigliere comunale del M5S, fratello di Milena, la mamma della 29enne Gloria deceduta sul colpo e di Giorgia, la 26enne che è rimasta gravemente ferita ed è ancora ricoverata nel reparto di Terapia Intensiva del Townsville Hospital, nel Queensland. «Come abbiamo già riferito alla famiglia la prognosi è riservata, le condizioni sono stabili e siamo ottimisti sul recupero» dice al telefono un’infermiera dell’ospedale che è lo stesso nel quale ha passato una sola notte in Osservazione il ragazzo alla guida dell’auto uscita inspiegabilmente di strada lungo la Bruce Highway: Christopher Rosi, 25 anni, di Como.

«PER noi in questo momento è secondario sapere di chi è la colpa – dice Ballerini –. Qualcuno è sicuramente responsabile, perché loro erano trasportate. Ma ora la priorità è la salute di Giorgia». Intanto dall’altra parte del mondo, le informazioni vengono raccolte e tradotte dal consolato italiano. «Pare che venerdì Giorgia si debba operare – prosegue lo zio – perché ha delle lesioni alla colonna vertebrale, ma fortunatamente non al midollo. E’ fuori pericolo ma siamo un po’ in ansia per lei, perché ha fratture alle vertebre e quando si va sotto i ferri si teme sempre che possa succedere qualcosa. Credo che i tempi ora si allungheranno». Sono stati brevissimi invece quelli per la partenza di Milena Ballerini e l’ex marito Stefano Rastelletti. «Sono partiti da Roma verso le 13.50 – prosegue Mirko –. Il consolato è molto disponibile ed efficiente. I medici, per la privacy, non danno notizie direttamente. Ci giungono attraverso il vice console. La Questura di Pesaro ci ha rilasciato il visto in tempo di record e così sono potuti partire col primo volo disponibile. Il nostro cruccio più grande, infatti, è che Giorgia sia lì da sola. Certo, ci sono gli amici che si è fatta in questo anno, ci ha detto che le sono vicini in ospedale. Ma non c’è nessun familiare in questo momento, in cui ha bisogno di un supporto psicologico… era molto legata alla sorella».

SA BENE di cosa parla, Ballerini, che da ragazzino ha vissuto sulla sua pelle un dramma simile. «Per noi è rivivere un incubo – ricorda – soprattutto per mia sorella e per mia mamma. Nel 1975, infatti, sempre in un incidente stradale, abbiamo perso mio padre. Il nonno che Giorgia e Gloria non hanno mai conosciuto». Ora riemergono tutti quegli stati d’animo. Per Ballerini sabato è stato «uno dei peggiori giorni della mia vita. Ma per mia madre, la colonna della famiglia – conclude – deve essere ancora più dura. Ha 73 anni, è forte, ma non è facile perdere una nipote e vedere allo stesso tempo soffrire tua figlia. Da madre capisce il suo dramma e si sente impotente».

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