Schianto in moto: muore centauro

Marco Buonomo

Marco Buonomo

IL RESTO DEL CARLINO Macerata, 20 giugno 2013 – MARCO Buonomo, 42 anni di Castelraimondo, appassionato di motociclismo, è morto alle 19.40 di ieri presso l’ospedale regionale di Torrette. Era rimasto gravemente ferito sulla Provinciale 256 Muccese a Torre del Parco di Camerino, sette ore prima, mentre stava facendo rientro a casa in sella della sua Ducati 1098. I sanitari hanno cercato inutilmente di salvargli la vita, ma ogni intervento è risultato inutile. Gli sono state fatte più trasfusioni, ma la perdita di sangue è risultata piuttosto rilevante. E’ morto per arresto cardiaco. Incerta la dinamica dell’incidente; non ci sarebbero stati testimoni.
Sull’asfalto il segno di una frenata al centro della careggiata, un’incisione più avanti sull’asfalto. I segni del tentativo di non finire contro un furgone della CRM – Forniture Termoidrauliche, con sedi a Jesi e Sforzacosta. L’autocarro stava attraversando la sede stradale per immettersi sull’accesso alla Sicabeton e alla Marinelli Imballaggi. Probabilmente Buonomo non è riuscito a controllare la moto e ha preferito mollarla. Mentre la Ducati ha proseguito strisciando sul terreno per diversi metri il motociclista è finito contro la parte posteriore dell’autocarro, condotto da G.G. 35 anni di Castelplanio.

L’urto contro un elemento di ferro del furgone è stato devastante: ha provocato la frattura del bacino, ha tranciato la gamba sinistra e fratturato il braccio sinistro. I primi soccorsi sono venuti dai titolari di un’officina, allertati dal botto. E’ stato avvertito il 118 e quindi è stata fatta intervenire l’eliambulanza. L’elicottero è atterrato in un parcheggio dell’area artigianale e subito dopo il ferito è stato trasferito all’ospedale di Torrette. Marco Buonomo era dipendente in cassa integrazione dell’Indesit di Albacina. La sua passione per la moto lo aveva portato anche a disputare gare Enduro in diverse parti d’Italia. Era anche membro del direttivo del Moto Club Camerino. Il presidente del sodalizio, Stefano Ronconi, ed altri soci si erano portati ieri a Torrette per seguire da vicino, insieme ai familiari, le condizioni del loro amico.

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