Sciame sismico sull’Appennino Tosco-Emiliano

La piu’ forte di magnitudo 4.1 è avvenuta alle 7.51 l’ultima poco fa di 3.5

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La scia sismica sull’Appennino tosco-emiliano è proseguita per tutta la giornata culminando con una scossa di magnitudo 3.5 registrata dall’Ingv alle 18:13. L’epicentro nella zona tra Camugnano, Castel di Casio, Castiglione dei Pepoli, comuni del Bolognese, e Vernio (Prato). Tra i 10 e i 20km anche i comuni di Castel d’Aiano, Granaglione, Grizzana Morandi, Porretta Terme, San Benedetto Val di Sambro, Vergato, in provincia di Bologna, Sambuca Pistoiese (Pistoia), Barberino di Mugello (Firenze), Cantagallo e Vaiano (Prato).

Una scossa di terremoto di magnitudo 4.1 è avvenuta alle 7.51 nel distretto sismico Appennino-pistoiese. L’epicentro è in prossimità dei comuni bolognesi di Camugnano e Castiglione dei Pepoli e di quello pratese di Vernio. La scossa segue uno sciame sismico registrato nella notte, a partire dalle 3:22.

A Bologna, molte persone spaventate dalla scossa, distintamente avvertita in molte località, hanno chiamato i vigili del fuoco per avere informazioni, ma non sono stati segnalati danni a cose o persone. Molte chiamate ai vigili del fuoco in provincia di Prato e Pistoia, gente scesa anche in strada nella zona della montagna pistoiese, ma nessun danno segnalato.

Sindaco Castiglione, scuole chiuse per precauzione – “Non ci sono stati né danni né segnalazioni, per ora solo paura”, con tanta gente che preferisce rimanere fuori di casa in attesa della fine dello sciame sismico. Il sindaco di Castiglione dei Pepoli (Bologna), Maurizio Fabbri, è al lavoro dalla prima mattina. “Ho fatto chiudere le scuole questa mattina alle 6.30 – ha spiegato il primo cittadino – e ho fatto aprire e riscaldare il palazzetto dello sport, così le persone in strada da questa notte possono andare lì a riscaldarsi, c’è anche la Croce rossa”. Il sindaco e l’amministrazione si trovano ora nella biblioteca comunale: “Siamo qui al sicuro – ha concluso – Il Comune è chiuso, soltanto al piano terra sono aperti gli uffici dell’Urp per eventuali segnalazioni”.

Scuole chiuse in alcuni comuni – In seguito alle scosse di terremoto rimarranno chiuse a scopo cautelativo le scuole di tre comuni toscani e di 8 comuni del Bolognese. Si tratta di Vernio, nel pratese, paese più vicino all’epicentro, di Sambuca Pistoiese (Pistoia) e di Barberino del Mugello, nel Fiorentino, comuni entrambi che si trovano in una zona tra i 10 e i 20 km dall’epicentro. Intanto, la protezione civile nazionale, in costante contatto con le strutture locali, ribadisce in una nota che non sono stati segnalati danni a persone o cose. Nei Comuni del bolognese coinvolti (cioè Porretta Terme, Grizzana Morandi, Granaglione, Castiglione dei Pepoli, Gaggio Montano, Castel di Casio, Vergato, San Benedetto Val di Sambro e Camugnano) non ci sono danni, ma i sindaci, tranne che a Granaglione, in via precauzionale hanno ordinato la chiusura di tutti gli istituti scolastici per oggi.

Paura ma nessun danno a Vernio – Gente in strada, molta paura ma nessun danno fino ad ora registrato a Vernio (Prato), il comune toscano più vicino all’epicentro della scossa di terremoto di 4.1 registrata stamani sull’Appennino tosco-emiliano. Le scuole sono chiuse ma la tensione tra la popolazione si è un po’ allentata perchè non sono state avvertite altre scosse

FONTE ARTICOLO ANSA

Fonte foto dal web 

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