Sciapichetti: “Le primarie si faranno. Rivalità col sindaco? Mai avuta”

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Macerata, 8 settembre 2014 – «Programma, coalizione e solo dopo i nomi». Ristabilisce le priorità il consigliere regionale del Pd, Angelo Sciapichetti, che prende le distanze «dal dibattito estivo sul nome del candidato sindaco, che non mi appartiene — ammette — né mi appassiona». E racconta i tempi del prossimo autunno. «Entro settembre il Pd stilerà un programma partecipato — spiega — non più di 4-5 punti chiari che poi andremo a presentare agli altri partiti. Solo dopo ci saranno i nomi da presentare alle primarie di coalizione, la cui data sarà stabilita dalla direzione nazionale, ma dovrebbe essere prima di Natale o al massimo entro i primi 15 giorni di gennaio».

Quindi nessuna marcia indietro sulle primarie?
«Il Pd sceglierà il suo candidato attraverso le primarie. E’ vero che lo statuto del partito prevede, nel caso ci sia un candidato forte che aggreghi tutti, la possibilità di non fare le primarie, ma al momento questa alternativa su Macerata non c’è. Per di più le primarie fanno parte del documento congressuale che ha portato all’elezione del segretario cittadino, Paolo Micozzi, quindi nessun ripensamento».

Nell’intervista al Carlino, il sindaco chiede al Pd di dare una valutazione sull’operato della giunta. Il suo giudizio qual è?
«Il Pd ha sempre sostenuto questa amministrazione, per cui il giudizio del partito e di Angelo Sciapichetti sul lavoro svolto è positivo. Macerata è la città delle Marche che più investe ne sociale con 7milioni 600mila euro, registrando la spese pro-capite più alta delle Marche, la giunta, soprattutto per la tenacia del sindaco ha rilanciato lo Sferisterio grazie al direttore artistico Micheli, ha riaperto palazzo Buonaccorsi, ha ridotto i costi della politica passando da 11 a 6 dirigenti, con un risparmio di un milione di euro in quattro anni. Nel frattempo, però, sono cambiati i tempi, siamo nel pieno di una crisi economica e i trasferimenti statali si sono ridotti. In questo quadro il lavoro dell’amministrazione è stato positivo».

Com’è il suo rapporto col sindaco Carancini, soprattutto dopo l’ultimo direttivo del Pd?
«Tra me e Carancini non c’è mai stata rivalità, abbiamo un carattere diverso, ma ci accomuna la passione per la città. Non è vero che durante il direttivo ci sia stata una rottura, c’è stato un confronto franco in cui ho messo in evidenza che più che le primarie, noi dobbiamo vincere le elezioni. Non sempre, infatti, chi vince le primarie vince le elezioni, quindi avere una coalizione ampia è coesa è fondamentale per vincere. Anche perché l’ultima volta abbiamo vinto al ballottaggio per un pugno di voti con sette liste d’appoggio. Quindi se i partiti di centrosinistra dovessero porre le stesse difficoltà emerse durante le consultazioni di luglio, il Pd ha l’obbligo di riflettere».

Difficoltà che riguardano la presenza di Carancini…
«Diversi partiti di maggioranza hanno espresso più di una perplessità, di cui non possiamo non tenere conto. Certo è che anche i partiti di maggioranza devono fermarsi a riflettere perché non è più accettabile che ci siano forze che esprimono un assessore in giunta che a pieno titolo vota i provvedimenti della giunta stessa e poi ogni giorno escono sui giornali per demolire il lavoro dell’amministrazione. Questo non è più tollerabile, delle due l’una: o si sostiene la giunta oppure si decide di uscire e prendere la strada dell’opposizione».

Ci sono già alcuni punti programmatici su cui state lavorando?
«Ci dobbiamo concentrare su una nuova vocazione per la città. Dopo la chiusura della Banca d’Italia, il futuro ridimensionamento della Provincia, serve una progettualità. Il collegamento via Mattei – La Pieve, la valorizzazione dei contenitori culturali e il recupero del centro anche attraverso l’esenzione del pagamento di alcune tasse sono punti da non tralasciare».



Precedente Fecondazione eterologa: via libera nelle Marche per Ancona e Pesaro Successivo Agente della polizia stradale si spara e muore in caserma