Scoperto canile lager: il titolare prendeva soldi dai Comuni

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 12 agosto 2015 – Cani lasciati a digiuno (FOTO), soprattutto nei giorni di festa, e rette percepite da alcuni Comuni per alcuni cani che non erano neanche più presenti nel canile. E’ il quadro scoperto dagli agenti della Stazione forestale di Senigallia che ha portato a scoprire gravi reati a carico di F.P., residente a Senigallia e titolare di un canile in provincia di Ancona.

Dopo oltre otto mesi di indagine, gli agenti hanno accertato una truffa da oltre 35.000 euro, percepiti indebitamente dal titolare del canile, a danno di quattro comuni, i quali pagavano rette salate per cani non presenti in canile, poichè affidati in adozione da mesi a privati. Tra i Comuni truffati, il Comune di Roseto degli Abruzzi risulta aver liquidato fatture gonfiate per oltre 30.000 euro, mentre somme piú contenute sono state indebitamente fatturate ai Comuni di Ascoli Piceno, Senigallia e Cerreto d’Esi.

Altrettanto gravi sono le accuse mosse a carico del titolare del canile per quanto riguarda le condizioni degli animali: infatti dalle prove documentali e testimoniali acquisite è emerso che i cani venivano alimentati irregolarmente e lasciati a digiuno soprattutto nei giorni di festa, ed in almeno due casi, cani malati sono morti per non essere stati adeguatamente curati. Ad aggravare ulteriormente la posizione del titolare del canile sono le prove acquisite in merito alla consueta somministrazione di farmaci disposta dal titolare a personale dipendente privo della necessaria qualifica professionale.

L’indagato rischia pene fino a cinque anni di reclusione previste per il reato di truffa aggravata ai danni di enti pubblici, pene che potrebbero essere ulteriormente incrementate nel caso in cui saranno accertate in sede dibattimentale anche le responsabilità per le altre fattispecie contestate.

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