Scoppia la protesta, camion bloccati: «Tuteliamo la valle dai rifiuti»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ascoli, 7 agosto 2015 – Stop ai camion di rifiuti solidi urbani diretti alla Geta: tante persone si sono ritrovate ieri mattina all’altezza del ponte sul Bretta, lungo la strada che ogni giorno viene percorsa per trasportare i rifiuti in discarica. Il Comitato per la tutela della Valle del Bretta ha voluto dare un segnale forte, lasciando per ore fermi sulla strada sei camion: alla fine hanno ottenuto un incontro con il Prefetto, che si è svolto nel pomeriggio, e tutto è tornato alla normalità già intorno all’ora di pranzo. Erano più di un centinaio, di tutte le età e di tutti i paesi e le frazioni interessate dalla questione, a contestare la decisione dell’Ata di qualche giorno fa di continuare ad abbancare alla Geta fino a febbraio. Già in quella circostanza una delegazione del Comitato aveva presenziato alla riunione, esponendo cartelli e facendo leggere al sindaco di Castignano una nota particolarmente dura nella quale prendeva posizione in modo fermo contro il conferimento dei rifiuti alla Geta.

«Questa manifestazione – ha spiegato Antonio Alfonsi, coordinatore del Comitato – è nata spontaneamente. All’incontro a Ripaberarda di febbraio il presidente dell’Ata, Paolo D’Erasmo, ci disse che c’era da gestire una ‘patata bollente’, in emergenza: oggi ci troviamo con un’ordinanza che prolunga di altri sei mesi l’abbancamento alla Geta. La nostra preoccupazione riguarda questa valle, dimenticata e non tutelata. A noi residenti non sta bene e quindi abbiamo deciso di protestare». Su questo punto, anche durante l’Ata di ieri, lo stesso D’Erasmo ha ribadito che «le decisioni le prende l’assemblea, non c’è niente di soggettivo».

Un altro degli aspetti che i cittadini hanno contestato è quello relativo al fatto che non si vedono soluzioni a breve termine. Per questo hanno anche scritto a D’Erasmo chiedendo un incontro: «Vogliamo da lui una data certa, sapere quando finirà l’abbancamento alla Geta. Non si può solo fare riferimento alla convenienza (il costo per portare i rifiuti alla Geta è particolarmente competitivo, ndr) perché a noi non sta bene che si continui su questa strada a tempo indeterminato. Bisogna tener conto del territorio e se non riusciremo a ottenere qualcosa andremo avanti a oltranza». Un primo risultato è stato l’incontro con il prefetto, ottenuto tramite la mediazione di Guido Riconi, capo di gabinetto della Questura. «Abbiamo presentato al prefetto alcuni punti che sottolineano le difficoltà che vive quella valle – ha detto Alfonsi – e abbiamo riscontrato sensibilità verso questi temi da parte sua».

 

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