Scovati 81 furbetti dell’Imu: un affare da 202mila euro

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Civitanova, 7 giugno 2015 – Scovati 81 furbetti dal riclassamento dei negozi e degli uffici e il danno stimato per le casse comunali è di 202.500 euro di mancato gettito Ici/Imu, somma comprensiva delle annualità regresse (2009-2013), perché il recupero dell’evasione prevede si possa andare indietro di cinque anni con tanto di interessi e sanzioni. È un primo bilancio dei controlli effettuati dal Catasto dopo il caso delle ville fantasma scoppiato in una città in cui, a dispetto di certe residenze principesche, ai fini delle tasse non risultava nessuna villa. È partito così un monitoraggio che ha coinvolto anche le attività commerciali. Una prima verifica – solo nella zona centrale – ha fatto emergere situazioni di evasione con boutique accatastate ancora come magazzini o garage, categorie ferme alla loro destinazione d’uso originaria, di decenni e decenni fa.

Adesso arriverà il conto a chi ha evaso e l’importo stimato è stato determinato dalla Civita.S, la società comunale che si occupa del settore tributi. Su 105 immobili controllati sono stati 81 quelli riclassati, il 77%, ma su 13 di essi sono ancora in corso le verifiche. Le nuove categorie attribuite influiscono sulla rendita catastale dell’edificio, parametro che va a modificare il bollettino dell’Imu e dalla Tasi, ma che non incide sulla tassa rifiuti. Di pari passo, ma molto lentamente, procedono anche le verifiche sulle ville con piscina accatastate con categorie più basse, o sulle case di pregio registrate ancora come case popolari. Per ora sono cinque i furbetti delle ville stanati, per un mancato gettito stimato di 15mila euro nella casse del Comune solo nel 2014.

Sono in corso controlli su altre 10 ville (A7), su 9 edifici cosiddetti rurali (A6) che magari sono diventati magioni in aperta campagna e su 22 abitazioni di categoria A5, quelle ultrapopolari, che sono così classificate perché senza bagno e secondo i vecchi dati catastali ne sopravviverebbero ancora 251 a Civitanova, ma in parecchi casi sono state trasformate in piccoli appartamenti in centro. Stesso criterio di verifica sulle case popolari (A4) che nella mappa catastale cittadina sono 1.405 ma che, soprattutto nella zona centrale, sono state ristrutturate e riqualificate ma i proprietari pagano l’Imu ancora sulla vecchia categoria.

 



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