Scuola, l’incubo delle classi pollaio

IL BORGHIGIANO 2013

Paola Martano dello Snals: «Così l’apprendimento è difficile»
IL NUOVO ANNO scolastico si apre con il problema delle classi pollaio.
Il sovraffollamento nelle aule, con 28-30 alunni, rappresenta un ostacolo per una didattica di qualità. «Con il sovraffollamento delle classi, l’apprendimento è più lento e difficile. Per i docenti diventa complicato insegnare a 30 alunni. In alcune situazioni ci sono anche più ragazzi disabili nella stessa classe — spiega Paola Martano, segretaria generale Snals Confsal Marche —. Speriamo che, con il decreto che il Governo vuole varare, ci sia finalmente una boccata d’ossigeno per la scuola».
Ogni scuola di ordine e grado presenta delle complessità. «I genitori dei bambini che vanno all’infanzia chiedono il tempo pieno invece, per mancanza di risorse, si trovano solo un servizio di part-time — prosegue la Martano —. Anche alla primaria, il tempo pieno non sempre viene soddisfatto per mancanza di personale aggiuntivo. Immaginiamo 28 bambini a mensa, tutti controllati e gestiti da un solo insegnante». Ad Ancona, il Podesti sembra essere una delle scuole più complicate. L’Istituto professionale potrebbe essere una grande risorsa invece sta perdendo iscritti. Non si investe nei laboratori e nella struttura che invece potrebbe offrire molto.
PREOCCUPA notevolmente il tasso di dispersione dei ragazzi che abbandonano il percorso di formazione. «Lo stato non investe negli Istituti professionali. Inoltre, la qualità scadente delle classi troppo numerose non permette di recuperare questi ragazzi» commenta la segretaria generale Snals Confsal Marche.
Ieri sono terminate le assegnazioni delle cattedre per i docenti precari. «Il nostro obiettivo è che i docenti vengano stabilizzati presto. Dopo anni di precariato hanno la necessità di avere un posto fisso. La scuola ha bisogno di trovare serenità» dice la Martano. Un altro grave problema è quello del personale Ata. La carenza di collaboratori mette le scuole in difficoltà in quanto non solo tengono pulita la scuola ma sono anche un aiuto all’organizzazione delle attività. Un’altra importante questione riguarda la mancanza di tempestività negli interventi alle strutture scolastiche. «Ci sono scuole che pur avendo una struttura accettabile avrebbero bisogno di interventi più mirati ma le province hanno difficoltà ad muoversi tempestivamente per mancanza di risorse» conclude la Martano.
PER L’AVVIO del nuovo anno scolastico, il governatore della Regione Gian Mario Spacca, ha inviato un messaggio con gli auguri di buon lavoro e di buon anno scolastico a studenti, famiglie, docenti, dirigenti e personale tecnico amministrativo, ricordando anche alcuni dei provvedimenti regionali per la formazione e istruzione.
«L’anno scolastico che si apre oggi — dice Spacca — è speciale per tanti. Lo è per le bambine e i bambini che iniziano il loro importante cammino nel mondo della scuola. A loro rivolgo un saluto speciale, carico di affetto. Lo è per le studentesse e gli studenti che inaugurano un nuovo ciclo scolastico: il primo giorno di scuola media o superiore sarà per loro un’emozione straordinaria. Lo è per tutti i docenti, in particolare per coloro che sono usciti vincitori dal concorso che si è recentemente concluso».
Alessandra Napolitano
IL RESTO DEL CARLINO
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