Scuola, via al concorsone. Snals pronto a rivolgersi al Tar

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 1 marzo 2016 – Caccia al posto di lavoro nelle scuole. Si sono aperte ieri le iscrizioni online per il concorso a posti e cattedre per il personale docente. C’è tempo fino alle 14 del 30 marzo per partecipare, tutte le domande devono essere inviate online. Il costo dell’iscrizione è di circa 10 euro. In totale in Italia saranno assunti 64.000 docenti. Il bando è stato emesso venerdì, ma la procedura di presentazione delle istanze online si è aperta solo ieri mattina. È previsto un servizio di assistenza telefonica.

Ma lo Snals (sindacato nazionale autonomo lavoratori scuola) già annuncia il ricorso al Tar, perché in tantissimi sono rimasti esclusi dalla possibilità di partecipare. Nelle Marche saranno disponibili 279 posti per la scuola dell’infanzia, 381 per la scuola primaria, 818 per le scuole secondarie di primo (medie) e secondo grado (superiori) e 107 posti per insegnanti di sostegno. In tutto in regione saranno assunti 1.585 docenti (compresi quelli di sostegno).

«Tantissimi sono però rimasti esclusi – sottolinea Ugo Barbi della Snals –, e per questo faremo ricorso. Non possono partecipare, ad esempio, i vecchi e nuovi laureati. In pratica, possono fare domanda solo gli abilitati, cioè ad esempio chi ha portato a compimento il Tfa (tirocinio formativo attivo). Non tutti poi, ad esempio tra i Pas, cioè coloro che hanno svolto un periodo di insegnamento di almeno tre anni e percorsi formativi appositi, hanno avuto l’abilitazione, e quindi saranno esclusi dal concorso. Molti dei sindacati, compresa loa Snals, presenterà ricorso al Tar per far includere nel concorso tutti i laureati, come quelli con laurea magistrale e gli insegnanti tecnico pratici (Itp) che hanno conseguito il diploma prima del 2001, ma anche chi ha conseguito la laurea quadriennale”.

“Ci sono state reazioni contrastanti alla notizia dell’uscita del bando. Non l’abbiamo presa bene – continua Barbi –, perché vengono escluse troppe categorie e persone che potevano benissimo partecipare al vecchio concorso e invece, oggi, viene loro precluso l’accesso. Non ha senso, ecco perché facciamo ricorso. Tutti quelli che entrano in ruolo avranno durata di contratto triennale. Poi, se il dirigente scolastico riconferma, si resta altri tre anni, altrimenti si va a finire nell’ambito territoriale. È una condizione di precarietà, dipende tutto dal dirigente scolastico». È comunque previsto un periodo di prova. «I docenti saranno valutati – spiega Barbi – da un comitato composto da tre insegnanti e dal dirigente».

 

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