Se non arriverà la pioggia, il tartufo sarà a rischio

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Urbino, 8 agosto 2015 – Il mese dei due pleniluni ha lasciato il passo ad agosto con una nottata serena e fresca, rischiarata quasi a giorno dalla luna d’argento (definita luna blù). Il 31 era iniziato con afa e cielo lattiginoso. Poi nel pomeriggio un vento leggero, finalmente settentrionale, ha provocato con dolcezza il cambiamento culminato nella notte magica.

Questo ricordo vuole essere consolatorio delle tante afflizioni che un luglio caldo come mai ha provocato, consolatorio come il ricordo dal pulpito di un funerale dell’ultimo ed unico gesto magnanimo di un lestofante.

Arido, caldo dall’inizio, torrido nella decade centrale, è stato dunque il luglio 2015, quasi a compensare quello brutto dello scorso anno. Il mese appena trascorso ha fatto segnare un record storico con i suoi 27,9 °C di media: luglio 2015 è il mese più caldo registrato ad Urbino dal 1899!

Riportiamo ora i dati del Serpieri così come li abbiamo comunicati alla Società Meteorologica Italiana (SMI) su loro richiesta, confrontandoli con le medie del trentennio 1981-2010.

I dati delle temperature decadiche ci dicono che la 2ª decade è stata un inferno con uno scarto rispetto alla media di +5,74 °C, leggermente meno calda è stata la 1ª (+4,88 °C) e la 3ª, grazie alla rinfrescata degli ultimi 2 giorni, ha fatto registrare “solo” +3,12 °C.

Il record precedente per luglio era di 26,6 °C della caldissima, e forse inarrivabile nel suo complesso, estate 2003, quando l’agosto seguente fece registrare il record assoluto di 27,2 °C appena battuto.

Non sono state registrate massime record, a conferma che l’anomalia del mese è stata influenzata principalmente dalla persistenza del campo barico africano sull’intero territorio italiano. Infatti la massima raggiunta in questo luglio è di 36,8°C il giorno 16 contro un record assoluto di 38,2 °C del luglio 2007. Se Urbino ha sofferto, i fondovalle, pur sfruttando notti più fresche seppur più umide, non hanno sorriso. La nostra stazione di Fermignano ha segnato ben 12 giorni con temperature massime superiori a 35 °C con un picco, sempre il famigerato 16, di 38,2 °C, abbastanza vicino al record assoluto di 39,1 del 2013.

E le precipitazioni? «Datemi un calice di champagne, voglio morire al di sopra delle mie possibilità!» .

A noi di liquidi, intesi come precipitazioni, ne ha portati luglio la miseria di 9 mm, quasi meno dello champagne bevuto da Wilde, con una pioggia violenta di pochi minuti, in stile tropicale, proprio il giorno 16, il più caldo del mese.

Le altre stazioni della nostra rete di monitoraggio, molto vicine fra loro, ci confermano che i temporali estivi sono spesso molto localizzati: nella stessa ora del rovescio su Urbino, in Cesana sono caduti ben 23,3 mm mentre a Fermignano non è piovuto!

Anche agosto per ora non promette tanta pioggia. Qualche temporale arriverà, ma dopo un giugno abbondantemente sotto media ed un luglio che ha segnato un quasi zero, senza almeno 50 mm di pioggia in agosto, avrebbero ben ragione gli agricoltori nel prendersela con la siccità. Oltretutto, dopo che molti terreni sciolti hanno dato loro un grano che, con un termine che oggi pochi usano, era “rabit”, ossia raggrinzito e leggero, con rese di soli 20-25 Q per ettaro. Per il tartufo andrà peggio: se entro il 20 non arriveranno le piogge, la produzione sarà a rischio.

articolo uscito in edizione cartacea il 7 agosto 2015, edizione di Pesaro, a pagina 13

LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Le quadrelle 

Precedente Moda sotto le stelle in piazza del Popolo con la bella Stefania Orlando Successivo Muore in esplosione bombola, un indagato