“Se vai a scuola ti uccido con il coltello”

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Civitanova, 9 ottobre 2014 – Costretta a stare sempre in casa, senza potere andare a scuola, in attesa di sposare un uomo scelto per lei dalla sua famiglia. Così sarebbe vissuta una giovane pakistana, che però, arrivata a 22 anni, si è ribellata: lo scorso febbraio è scappata di casa e ha mandato sotto processo il padre e i due fratelli.

Ai carabinieri la ragazza ha raccontato di essere stata minacciata di morte, picchiata ogni volta che provava a protestare contro le imposizioni della sua famiglia e a ribellarsi contro le tradizioni del suo paese d’origine che volevano imporle: “mio padre mi aveva detto che se avessi provato a frequentare qualche occidentale mi avrebbe uccisa con il coltello”. Su questi fatti, avvenuti a Civitanova, si è aperto ieri il processo in tribunale a Macerata, davanti al giudice Maupoil. L’udienza è stata però è stata subito rinviata, per iniziare a sentire i primi testimoni del Pm (l’avvocato Francesca D’Arienzo). I tre sono accusati di maltrattamenti in famiglia.



 

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