Senza stipendio, si taglia le vene

Carlino

Il 40enne lavora in uno studio professionale: salvato da un passante. Lo sfogo ai soccorritori: “Non riesco a dare da mangiare a mia figlia”

Un uomo disperato

Un uomo disperato

Ancona, 31 maggio 2013 – CONTO BANCARIO scoperto, crediti vantati col suo titolare, quarantenne disperato tenta di togliersi la vita, salvato grazie all’intervento di un passante. Per fortuna il passante era un medico. E’ accaduto nel pomeriggio di mercoledì nei pressi di un parco nel quartiere di Posatora.
L’uomo, dipendente di uno studio professionale anconetano, è stato trovato con le vene dei polsi tagliate, all’interno della sua automobile. L’ennesimo dramma legato a motivi finanziari, alla crisi. Con una differenza, in questo caso il problema principale pare non sia la mancanza di lavoro, mobilità o cassaintegrazione perenni, quanto il presunto comportamento poco onorevole di un datore di lavoro.

LA DISPERAZIONE conduce spesso a prendere decisioni drammatiche, da cui non si torna indietro. La motivazione che ha spinto il quarantenne è legata soprattutto al problema, enorme, di non riuscire a garantire le necessità minime per la figlioletta. Con i gravi problemi economici con cui è costretto a vivere da qualche tempo, non riuscendo più ad affrontare i problemi con raziocinio, il tecnico ha deciso di mollare. Un conto in banca scoperto per svariate migliaia di euro, anche e soprattutto a causa del mancato introito degli stipendi dovuti da parte del proprietario dello studio professionale per cui l’uomo presta servizio. Denaro fondamentale per tirare avanti nella vita e soprattutto per garantire il massimo dei bisogni per la sua figlioletta. Non poter soddisfare alcuni suoi bisogni l’ha gettato in uno stato di profondo scoramento, sfociato nel dramma. L’altro ieri, al culmine del dramma, dopo una giornata di tensioni interne, il tecnico anconetano è salito sulla sua auto parcheggiata in una zona appartata.

Qui, sotto choc, il 40enne ha iniziato a tagliarsi le vene, perdendo molto sangue e finendo quindi in uno stato di semincoscienza. Se non fosse stato per l’intervento del medico, l’uomo avrebbe perso molto sangue mettendo a rischio la sua vita. Il medico in questione, non in servizio, ha notato qualcosa di strano in quella macchina posteggiata in maniera particolare, quasi fosse incidentata. In realtà all’interno si trovava il soggetto coperto dal sangue.

L’allarme, scattato all’istante, ha consentito l’intervento dell’automedica del 118 e di un equipaggio della Croce Gialla. Il tecnico è stato curato innanzitutto sul posto, le ferite tamponate, per poi essere trasferito in pronto soccorso all’ospedale di Torrette dove è stato sottoposto alle cure e agli esami diagnostici del caso. Un esito finale positivo, l’uomo è fuori pericolo. Dopo essere stato tenuto in osservazione e dopo una visita specialistica, il 40enne è stato dimesso. Le ferite fisiche sono state affrontate, putroppo per lui, tuttavia, resta il dramma della difficile situazione economica e di un futuro incerto.
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