«Senz’acqua da venti giorni» Esplode la rabbia delle famiglie di Gattuccio

AcquaAutobotte1

IL BORGHIGIANO FABRIANO © IL BLOG – GENGA – SENZ’ACQUA corrente in casa da due settimane, per di più proprio nei giorni in cui si è abbattuta l’ondata anomala di caldo con temperature massime oltre i 35 gradi. Peggio non poteva proprio andare ai residenti della località Gattuccio a Genga,, dove l’interruzione ormai reiterata del servizio idrico è arrivata proprio in concomitanza con l’afa asfissiante che sta mettendo a dura prova la resistenza della trentina di abitanti. «E’ assurdo e irritante tornare a casa dal lavoro stanchi e accaldati e trovarsi i rubinetti vuoti», lamentano i residenti. Alcuni di loro sono rivolti perfino a carabinieri e polizia per cercare di sbloccare la situazione. «Ormai – incalzano gli abitanti – ogni giorno si ripete la stessa storia. Magari l’acqua viene riattivata per qualche breve periodo, senza preavviso in fasce orarie sempre diverse, e scatta la corsa per fare scorta, ma dopo un’ora o due è già finita… E’ dall’inizio del mese che si va avanti così e ancora non si vede una minima luce in fondo al tunnel».
LA RABBIA è tanta anche perché ancora non si è capito che cosa causa l’erogazione dell’acqua a singhiozzo. «Mi è stato assicurato che per la riattivazione del servizio idrico è ormai questione di ore», assicura il sindaco Giuseppe Medardoni, dopo un lungo consulto con i responsabili della Multiservizi che gestisce il comparto idrico per conto del Comune. «A quanto pare – spiega il primo cittadino – non c’è un problema di inquinamento, non risultano provvedimenti e ordinanze sulla potabilità». La questione è legata al rifornimento ormai ai minimi termini, sebbene già da diversi giorni sia stata sistemata in paese un’autobotte della Multiservizi, usata da tanti per approvvigionarsi per le esigenze legate in primis all’igiene personale.
«DOMANI – annuncia Medardoni – si provvederà a ripristinare il vecchio by pass alla conduttura posizionata nella zona limitrofa alla stazione ferroviaria di Genga che nel novembre 2013 fu maggiormente colpita dall’alluvione». In quei giorni la tracimazione del fiume Esino generò svariati disagi mettendo a dura prova la resistenza delle infrastrutture comprese le condutture idriche. «Con i lavori per la sistemazione della precedente conduttura – conclude il sindaco – non dovrebbero più esserci problemi di captazione di acqua, legati all’abbassamento del livello idrico in una stagione estiva così calda e siccitosa».

Fonte Il Resto del Carlino -Alessandro Di Marco-

Precedente Delitto nel bosco,motivi passionali dietro l’omicidio di Ismaele Successivo Schianto in A14, si ribalta con il camion e muore sul colpo