Sert, pazienti raddoppiati in 10 anni: «Allarme droga tra i giovanissimi»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 26 giugno 2015 - «In dieci anni sono raddoppiati i soggetti che richiedono di essere curati al Sert». Gianni Giuli, direttore del dipartimento di dipendenze patologiche, fa il punto sulla situazione in provincia nella giornata mondiale contro le droghe. Secondo la rilevazione del 2014, sono circa 1.650 gli utenti in carico nell’Area Vasta nei dipartimenti di Macerata, Civitanova e Camerino. Di questi, i dipendenti da eroina sono 1.000, mentre gli alcolisti sono 300 e altri 300 sono i dipendenti da gioco d’azzardo patologico, cocaina e altre sostanze. Le fasce d’età dei tossicodipendenti registrano il picco in quella tra i 30 e i 34 anni e in quella sopra i 44. Ma è in forte aumento il consumo tra i giovanissimi. «I numeri, però, non ci danno l’esatta fotografia di quanto avviene realmente sul territorio – specifica Giuli –. L’ipotesi a livello nazionale, che può quindi essere traslata a livello regionale, è che per uno che manifesta richiesta di aiuto e di cure ce ne siano altri quattro che ne avrebbero bisogno. Considerando che in provincia sono più di 1.500 i pazienti sottoposti a trattamento, dovrebbero essere circa 6.000 i consumatori reali. Ad allarmare è il consumo di droga nelle scuole. Già fin dalla prima media, è facilissimo entrare in contatto con la droga».

Quante probabilità ci sono per un ragazzino di conoscere alcol e droghe?

«Siamo in una società in cui l’utilizzo di droghe è normalizzato. Chi inizia a frequentare le scuole medie oggi ha quasi il 100 % di possibilità di entrare in contatto con alcol e droghe, che entrano a far parte del suo mondo, anche se il soggetto non ne diventa un consumatore».

Che cosa intende con consumatore?

«È colui che fa uso di una certa sostanza, senza necessariamente esserne dipendente».

Quanto influisce il consumo abituale di droghe, anche solo leggere, nello sviluppo dell’adolescente e nella formazione della personalità?

«Fumare spinelli in modo costante fa diminuire la progettualità, la capacità di introiettare nuove informazioni e danneggia la relazionalità. In questo modo, infatti, il soggetto si anestetizza, non affronta mai i problemi e non impara come si gestisce una relazione. Nei minori, poi, il consumo abituale di canne scatena una forte componente aggressiva».

Quali sono i luoghi dove avviene maggiormente lo spaccio o il consumo di droghe?

«Il problema è il piccolo spaccio, che non è controllabile. Con i telefonini è diventato capillare, e molto più veloce. I posti in cui si spaccia possono essere ormai ovunque, dal bar alla scuola stessa. Vanno intensificati i controlli nelle scuole. Poi ci sono i rave, pericolosi anche per via del fatto che sono isolati, lontani dagli eventuali soccorsi».

Perché l’alcol è una droga a tutti gli effetti se assunto prima dei 18 anni d’età?

«Perché nel corpo non c’è ancora l’alcol deidrogenasi, l’enzima che fa degradare l’alcol in acqua e anidride carbonica. Così, resta l’etanolo, che provoca l’effetto psicoattivo, e l’alcol per i minori diventa una droga a tutti gli effetti».



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