Settanta gatti in cerca di padrone, l’appello dei volontari

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Civitanova Marche, 29 dicembre 2014 – Bellissimi gattini cercano aiuto e, perché no, una casa dove poter essere riempiti di coccole. Sono tanti e sono ospiti da diversi anni in un gattile nella zona sud della città, dove alcuni volontari si prendono cura di loro. La dottoressa Elga Angelini, funzionario del comune di Civitanova e responsabile dell’Ufficio contratti e appalti, da sempre, nelle ore libere dagli impegni lavorativi, si dedica con amore agli amici «pelosi». «I gatti sono tutelati legalmente, ma in pratica esistono pochissime strutture in grado di poter accudire i felini – racconta la Angelini – così circa otto anni fa, con l’aiuto di alcune volontarie e con l’associazione «Fratello Cane» e la sua presidente Laura Antinori (che da sempre combatte il diffondersi del randagismo), abbiamo chiesto al Comune un aiuto: la precedente amministrazione prima, e questa poi, sono state molto sensibili e ci hanno messo a disposizione alcune zone a sud della città».

Il gattile è cresciuto, arrivando ad ospitare oggi una settantina di gatti che vivono liberi e curati. La struttura va avanti grazie al lavoro indispensabile di pochi volontari, che tutti i giorni portano da mangiare agli animali e li accompagnano anche dal veterinario per qualsiasi evenienza. Ma c’è tanto da fare, e servirebbero persone appassionate. «Il problema maggiore è che mancano volontari – l’appello della Angelini – se qualcuno ha disponibilità, vero amore per gli animali e voglia di aiutarci può contattare il 329/9013693. Colgo l’occasione per fare un ringraziamento particolare e sentito a Cristina Tosoni, che tanto si sta impegnando per i nostri amici gatti». I volontari del gattile organizzano in piazza XX Settembre, durante i giorni festivi, alcuni banchetti dove, mettendo a offerta alcuni oggetti usati, concorrono alle spese per acquistare medicinali, crocchette e altri cibi. La Angelini, augurando buone feste a tutti i volontari, ricorda il motto dell’associazione: «Dove prima incontravano la morte, oggi ritrovano la speranza e la certezza di una vita migliore».

Michele Mastrangelo



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