Settembre è stato il mese degli eccessi

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Urbino, 6 ottobre 2015 – Nello scorso 23 settembre il sole è sorto quasi perfettamente ad est ed tramontato vicino all’ovest: si era all’equinozio d’autunno, giorno cruciale dell’anno astronomico ed astrologico.

Per effetto della diffrazione terreste il giorno appare ancora leggermente più lungo della notte, poi si accorcerà fino al solstizio d’inverno.

La mitologia ha colto nell’equinozio, sotto vari aspetti, atti di sacrificio e morte ovviamente ispirati dal ciclo stagionale. Dopo la fertile e rigogliosa estate, terminati i raccolti, la Terra si riposa in attesa di rinnovarsi. In agricoltura, ora come in passato, si preparano con calma i campi a nuove coltivazioni: le attività si sovrappongono alle vendemmie e termineranno con le semine novembrine.

Nella moderna società non ci si rassegna affatto al riposo ed alla meditazione, non sono previste pause alla frenesia dell’estate e delle ferie, non è possibile fermarsi a pensare al fine di preparare nuovi raccolti. Finite le feste patronali e quelle politiche, i festival e le celebrazioni medioevali, si continua con le sagre di funghi, tartufi e polente, riaprono palestre, corsi di ballo e balere, ripartono tutti i campionati sportivi (sempre meno ad Urbino!).

Tra la morte e la rinascita non c’è pausa, così si allontana l’idea stessa della morte…. almeno fino al 2 di novembre.

Dal punto di vista climatico il settembre appena concluso è stato un mese assai lontano dall’equilibrio delle forze incarnato dall’equinozio.

E’ stato un mese di eccessi, sia per un periodo di caldo africano tipicamente estivo, sia per il numero delle giornate senza sole, vuoi per un’intera decade caratterizzata da basse temperature ed alta umidità: insomma in settembre abbiamo avuto un clima oscillante tra quelli di luglio e di novembre!

Solo le precipitazioni si sono presentate in quantità moderata, non abbondanti ma utili per dare la giusta tempera ai terreni da preparare per le semine: prima delle piogge settembrine si osservavano aratri che aprivano solchi in terreni calcinati dal sole, lasciandosi alle spalle nuvole di polvere.

I dati che vi presentiamo di seguito completano e definiscono, inoppugnabilmente, il quadro che vi abbiamo appena tracciato.

Il “Barometro del Serpieri”

Temperature. Nel suo complesso il mese appena trascorso ha fatto registrare una media mensile di 18,8°C, circa 1°C oltre la media del periodo.

L’andamento altalenante è però evidente se analizziamo le tre decadi di settembre: ad una prima con media di 20,3°C (in linea con l’andamento mensile: +1,2 °C rispetto alla media) è seguita una seconda decade dai tratti tipicamente estivi da 22,0°C (+4,2°C sulla media) e picchi di calore nei giorni 17 e 18 con massime intorno ai 32°C.

Negli stessi giorni le località costiere hanno registrato record assoluti per il mese di settembre. Proprio a ridosso dell’equinozio d’autunno un deciso cambio delle correnti ha fatto precipitare le temperature fiondandoci decisamente in un autunno inoltrato con le prime minime sotto i 10°C e l’arrivo di precipitazioni organizzate.

La terza decade quindi con i suoi 14,2°C di media (-2,2°C sulle medie del periodo) è andata a colmare la grande differenza termica che rischiava di farci registrare un ennesimo mese decisamente sopra media.

Precipitazioni. Anche le precipitazioni, come accennato, hanno fatto registrare un andamento a due velocità, con le prime contenute piogge, anche a carattere temporalesco, tipiche di fine estate fra il 3 ed il 5 del mese, per poi dare spazio alla rimonta africana con ben 17 giorni asciutti.

Dal giorno 23 ecco l’ultimo cambio di stagione (finalmente nei modi e nei tempi giusti) con precipitazioni organizzate e durature che hanno portato il totale mensile a 77,6 mm (di cui 63 mm tra il 23 e il 25) in linea con la media di settembre di 81,2 mm.

Ottobre è iniziato con freddo umido e deboli se pur prolungate piogge. Ora speriamo che arrivi l’ottobrata, il primo, tiepido e confortevole autunno.

E di poter frequentare qualche sagra sotto un tiepido sole.

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