Sgarbi: "A Urbino potrei anche ritirare le dimissioni. Ma dobbiamo parlarne"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Urbino, 21 dicembre 2015 – Vittorio Sgarbi, che minaccia di dimettersi da assessore alla Rivoluzione, Cultura e Agricoltura a Urbino, potrebbe anche ripensarci. «Non voglio andare via da Urbino, per il 24 avevo in animo di portare una natività di Luca Signorelli nell’oratorio di san Giuseppe. Ma il punto è che devono venire a parlare con me il sindaco Gambini e l’assessore Crespini».

Il professore, in ospedale a Modena, afferma di non accettare «l’azione muscolare di far fuori i Verdi» solo perché ci «sono rapporti difficili a livello personale».

«In politica – spiega – si devono fare ragionamenti più raffinati. La Scalbi, consigliere comunale, è uscita dai Verdi e dunque questi sono già fuori dalla maggioranza. Non serve fare altro, tipo cacciare via Giovanni Pagnoni dal Legato Albani».

In mattinata Sgarbi aveva dichiarato alle agenzie che erano venute «a mancare le regole elementari di lealtà e di rispetto delle deleghe (fra le quali quella al centro storico), pertinenti al mio ruolo a Urbino, ed essendo stata lesionata l’organica alleanza che, con i “Verdi articolo 9”, mi vedeva nell’amministrazione di Urbino, ho deciso di rassegnare le mie dimissioni, non potendo condividere contraddittorie scelte politiche e violazioni della legalità».

Ora è tutto nelle mani del sindaco Gambini: se andrà al capezzale di Sgarbi a Modena, invece che a una riunione in Regione ad Ancona, la situazione si potrebbe ribaltare.

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