Sgominata banda di rapinatori: terrorizzava Piceno e Fermano

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Ascoli, 22 gennaio 2015 - Erano gli specialisti dei furti nelle abitazioni. Operavano prevalentemente sul litorale adriatico nelle province di Teramo, Ascoli e Fermo, non disdegnando ogni tanto delle «spedizioni» anche nei centri dell’entroterra. Sono 11 le ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale di Ascoli Giuliana Filippello: la Polizia di Ascoli e quella di Teramo hanno tratto in arresto ieri mattina Cela Roland, 33 anni, Leka Aleks di 29 e Pjetri Bernard, 26 anni, mentre sono ancora in corso in tutta Italia le ricerche di altre otto persone, tutte di nazionalità albanese. Alcune di esse sono ritenute dagli investigatori dei veri professionisti del furto e ‘vantano’ un curriculum non indifferente, avendo messo a segno negli ultimi anni oltre un centinaio di colpi. Il blitz è avvenuto nelle prime ore dell’alba in alcune strutture ricettive di Alba Adriatica e Martinsicuro, dove i malviventi avevano stabilito la propria base operativa. All’organizzazione vengono attribuiti 12 furti in abitazione, il furto di un’auto di grossa cilindrata, una rapina e la ricettazione di tre auto.

Dopo mesi di intercettazioni telefoniche, appostamenti, testimonianze e visione di filmati, gli uffici investigativi hanno potuto appurare l’esistenza di una vera e propria associazione a delinquere strutturata gerarchicamente, al vertice della quale viene collocato Cela Roland. La presenza a tutti gli effetti di «una holding del crimine», come l’ha definita il capo della squadra mobile di Ascoli Roberto Di Benedetto, è riscontrabile anche dal fatto che alcuni dei proventi dei furti venivano utilizzati per dare aiuto economico ai sodali che finivano in carcere, funzionando di fatto come una sorta di società di mutuo soccorso. Altro denaro veniva utilizzato per trascorrere periodi di vacanza in lussuosi resort della Sardegna e di altre località turistiche. Nel corso degli anni alcuni di loro erano già stati tratti in arresto, colti in flagranza a compiere dei furti in alcune case del litorale adriatico. Una volta usciti dal carcere, però, si sono subito rimessi al lavoro per organizzare nuovi colpi. A finire nei guai anche un commerciante di San Benedetto del Tronto, che è stato denunciato per ricettazione avendo in più casi ricevuto, in cambio di denaro, alcuni oggetti di valore che erano stati in precedenza rubati negli appartamenti.



LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Precedente Striscia in via Cecchi: in onda servizio con il dottor Bianchi Successivo Ancona, cocaina tra i timbri: in manette un commerciante