Si accascia in pista e muore, la festa chiude in anticipo

Fonte Il Resto del Carlino
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Fano, 25 agosto 2014 – Si è accasciato a terra nella pista da ballo del Campo dei Miracoli, privo di sensi. E’ stato un malore fulminante quello che ha colpito ieri sera il 74enne Giorgio Falcioni, da tutti conosciuto come “L’Americano” per i suoi trascorsi lavorativi negli Usa. E il Paese dei Balocchi si è fermato per rispetto.

Erano le 22.20, tempo 10 minuti e ci sarebbe dovuto essere un finale con il botto, da lasciare stupiti tutti i presenti: un’esplosione di energia da parte dell’albero delle idee positive – la novità di quest’anno – un gioco di luci per liberare tutta la forza immagazzinata durante le 4 giornate e sprigionare gioia ed allegria, in una cornice di spettacolari fuochi d’artificio. E invece la chiusura della festa è avvenuta con l’annuncio di un malore, al megafono, e poi il silenzio e la gente che ha cominciato a defluire verso le uscite. E’ stramazzato a terra mentre ballava, l’Americano. In arresto cardiaco. Inutili i soccorsi, anche se il dottor Roberto Ansuini, cardiologo, presente alla festa con uno stand della onlus Apito, ha tentato in tutti i modi di rianimare Falcioni. Non si è mai ripreso e i soccorritori dicono che non ha sofferto. Inutile la corsa folle in ospedale.

I medici del Pronto soccorso non hanno potuto far altro che constatare il decesso. Per non spaventare le centinaia di famiglie con bambini presenti per il gran finale della 4 gironi del Paese dei Balocchi, gli organizzatori hanno pensato bene di giustificare la chiusura anticipata della festa raccontando al microfono di un semplice malore, non particolarmente grave. Le speranze per un lieto fine però erano già poche e chiare. Di fronte a questo evento spiacevole i volontari del Paese dei Balocchi non ci hanno pensato un attimo: non si sono sentiti di proseguire con i festeggiamenti ed hanno dichiarato conclusa la manifestazione, dedicando però l’albero dell’energia all’affezionato frequentatore della festa (era andato tutte le sere) con i loro migliori auguri.

“Abbiamo ritenuto giusto rispettare le persone coinvolte – ha spiegato il presidente del Paese dei Balocchi Michele Brocchini –. Ciò che ci ha sempre contraddistinto nel tempo sono stati la solidarietà e l’attenzione verso ogni individuo e quindi abbiamo cercato di essere coerenti con questi principi, nei fatti e non solo a parole, nel pieno rispetto di un evento di fronte al quale non ci sembrava opportuno festeggiare”. La manifestazione ha così dato prova ancora una volta della sua grande sensibilità che ha animato ogni istante dell’XI edizione, sia quando è stato il momento di divertirsi, che quando è stata ora di fare un passo indietro.



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